Intervista all’Esperto: Venerdì ancora clima quasi primaverile. Sempre più probabile la SVOLTA per la prossima settimana!
Consueta chiacchierata con Luca Savorani.

REDAZIONE: Si prospettano ancora temperature miti e un clima quasi primaverile per i prossimi giorni?
SAVORANI: Beh, sicuramente le temperature diurne si manterranno su valori sopra la media del periodo ancora per qualche giorno. Il flusso perturbato atlantico tende a scorrere a latitudini elevate mentre un cedimento della struttura altopressoria sull’area mediterranea favorirà nelle prossime ore l’ingresso di deboli flussi di umide correnti sud-occidentali, foriere di qualche pioggia su parte del nord e versante tirrenico.
REDAZIONE: Da venerdì potremo assistere ad un ulteriore aumento delle temperature? Una stagione infernale per le nostre montagne!
SAVORANI: Purtroppo dalla giornata di venerdì, una nuova rimonta anticiclonica sul settore sud-occidentale europeo attiverà miti correnti nord-occidentali sulla nostra Penisola con una conseguente compressione dell’aria ed un aumento delle temperature sulle pianure del nord e sulle regioni centrali dove si potranno raggiungere valori termici diurni piuttosto elevati localmente superiori ai 22°C e temperature prossime a 12-15°C a 1500m! Una pessima notizia per gli appassionati della neve e per i nostri cari ghiacciai alpini costretti a sopportare temperature pressoché primaverili.
REDAZIONE: Per la prossima settimana appare sempre più probabile un serio peggioramento; ma arriverà anche il freddo e la neve?
SAVORANI: Dalle ultime nostre proiezioni tra il prossimo week-end e l’inizio della prossima settimana l’anticiclone delle Azzorre si sposterà prima in pieno Atlantico, per poi allungarsi verso il comparto groenlandese, mentre sull’Europa sud-occidentale assisteremo ad un cedimento barico che verrà colmato da un affondo polare con una possibile ciclogenesi tra il sud della Francia e il Mar ligure, foriera di un FORTE peggiormanto del tempo atteso tra la giornata di lunedì e la mattinata di martedì. Forti piogge al nord e al centro; piogge sparse sulle regioni meridionali. Abbondanti nevicate sulle Alpi occidentali oltre i 1100 m, in calo sino a quote piuttosto basse durante le ore serali. Limite delle nevicate sopra i 1200m sulle Alpi orientali; più elevato in Appennino e prossimo a 1400-1600m.
In seguiuto la situazione sembra confusa ma la ferita aperta sul Mediterraneo appare piuttosto seria; potrebbe essere il preludio ad
una lunga fase prettamente invernale.
Autore : Luca Savorani
