00:00 11 Gennaio 2007

“IMPRONTA ECOLOGICA”? Un’altra follia

Vogliamo proprio farci del male, l'uomo declassato a comparsa dagli ambientalisti.

“IMPRONTA ECOLOGICA”? Un’altra follia

Non respirare, non muoverti, non fiatare, senza l’uomo la Terra starebbe molto meglio. Così in sostanza affermano molte associazioni ambientaliste: la nostra presenza sul Pianeta è da considerarsi un errore ma si può sempre rimediare ed annullarsi gradualmente, rinunciando giono dopo giorno a tutti i comfort che il nostro ingegno ci ha consentito di ottenere, gettando letteralmente al vento tutti i sacrifici dei nostri padri.

Come? E’ molto semplice: per farlo è stata appositamente inventata l’IMPRONTA ECOLOGICA.

Si tratta della superficie di terra e acqua che una popolazione umana richiede per produrre le risorse che essa consuma e per smaltire i suoi rifiuti.

La biosfera è calcolabile in 11,3 miliardi di ettari, un quarto della superficie del Pianeta. Secondo i sostenitori dell’impronta ecologica l’equilibrio è possibile solo se usiamo 1,8 ettari l’anno.

Ogni persona al momento consuma 2,2 ettari di terreno e sforiamo globalmente del 23%, un deficit ecologico impressionante secondo il Global Footprint Network, una succursale del WWF.

Ma come si calcola questa impronta?
Elementare: come vivi, cosa fai, cosa mangi, che mezzi utilizzi per andare al lavoro, come smaltisci i tuoi rifiuti, dove vai in vacanza. Un lavaggio del cervello per portarti a maturare un senso di colpa tale da farti schifo.

Per vivere in equilibrio con l’ambiente dovremmo abitare in una casa di 30mq, senza luce, senz’acqua corrente, senza usare i mezzi privati e pubblici e muovendoci solo a piedi, magari per cercare il cibo direttamente dalla terra. Paradossalmente sono in equilibrio ecologico le nazioni più povere o sottoposte a dittature militari come ad esempio la Corea del Nord.

Pensate che sono già in vendita i kit per misurare le proprie emissioni respiratorie di CO2, il no alla carne deriva dal fatto che consumandola tenderemo ad emettere flatulenze come i bovini, infatti in Francia è stato testato che le mucche emettono gas serra in quantità 3 volte superiore alle 14 raffinerie presente nel Paese.

In definitiva l’obiettivo di “impronta ecologica” è portare l’uomo ad annullarsi per il bene del Pianeta, il che è francamente troppo.
Autore : Report di Alessio Grosso