00:00 4 Gennaio 2007

Un inverno così mite può preparare un’estate ROVENTE?

Da una parte vorremmo rassicurarvi perchè ogni stagione fa storia a sè, dall'altra, nonostante la prevista attenuazione del fenomeno NINO, ci sono tutti i presupposti affinchè l'anticiclone africano spinga spesso la sua gobba in direzione del Mediterraneo. In ogni caso per ora pensiamo all'inverno e il nostro consiglio è: NON datelo per morto!

Un inverno così mite può preparare un’estate ROVENTE?

Dopo aver annichilito gli uragani tra Antille e Golfo del Messico, pare che il Nino sia, almeno in parte, responsabile dell’eccezionale periodo mite che sta vivendo l’Europa (ma non solo) in questo strano autunno-inverno 2006-2007. Così almeno hanno sentenziato alcuni luminari americani, le cui dichiarazioni mi lasciano però alquanto perplesso.

Quello che si può dire è che la stagione è partita con un forte ritardo, l’inverno ha raccolto l’eredità di un autunno mai veramente decollato, che non ha vissuto grandi contrasti, se si eccettua la sfuriata fredda dei primi giorni di novembre.

Ora molti si chiedono se un inverno così mite sia l’anticamera di una primavera calda e di un’estate rovente. A dare la risposta ci ha già pensato il solito professorone toscano. Forte della statistica, che vede le estati mediterranee che seguono episodi di Nino risultare QUASI SEMPRE particolarmente calde, costui si è già sbilanciato prevedendo ONDATE di CALORE ancora più INTENSE di quelle del 2003.

E’ vero che in termini di previsioni annunciare il caldo dà sempre maggiori soddisfazioni che provare ad ipotizzare una stagione con temperature sotto la media, ma inviterei la persona e un po’ tutto l’ambiente alla moderazione e alla prudenza.

Ogni stagione fa storia a sè e basterebbero un paio di eruzioni vulcaniche di quelle un po’ toste in giro per il mondo da qui a giugno per annullare o attenuare rapidamente gli effetti del Bambinello, dunque è bene non emettere sentenze, anche perchè in meteorologia non c’è nulla di scritto e deciso.

Basta osservare le previsioni stagionali che sono state fatte da settembre ad oggi dai vari centri di calcolo, soprattutto americani, per trovarci una serie incredibile di errori pesantissimi.

Il consiglio che voglio darvi questa sera è però quello di NON dare l’inverno per morto. In queste ore si stanno accumulando indizi importanti che riguardano la terza decade di gennaio.

Si parla della formazione di un possibile anticiclone bloccante dapprima sul centro del Continente, poi sbilanciato verso la Scandinavia con il Mediterraneo raggiunto in parte da aria molto fredda in arrivo da NORD-EST, in parte da correnti umide e miti di provenienza atlantica, il cosiddetto “atlantico basso”.

Come si arriverebbe a questa configurazione invernale? Con un po’ di pazienza. Prima dovremo attendere ancora qualche mite sfuriata della corrente a getto polare che trasporterà da ovest verso est altri corpi nuvolosi sfrangiati, poi l’affondo di una saccatura sull’Iberia che innescherà un richiamo di correnti miti (tanto per cambiare) ma umide da sud-ovest con conseguenti piogge su nord, centrali tirreniche e Sardegna e poi, con una brusca decelerazione del Vortice Polare, (probabilmente favorita da una QBO stratosferica negativa e da un’inversione di tendenza della NAO), potremo finalmente assistere all’inverno vero, quello classico; niente di eccezionale intendiamoci, ma sufficiente a farci parlare di STAGIONE REGOLARE (almeno secondo la nostra mentalità di umani).

SINTESI PREVISIONALE sino a GIOVEDI 11 GENNAIO
Venerdì, 5 gennaio 2007
Ancora qualche pioggia al sud, schiarite sempre più ampie altrove, sui crinali alpini di confine ultime spruzzate di neve al mattino, poi rasserena. Nel pomeriggio miglioramento anche al meridione, temperature senza grandi variazioni, tranne un leggero calo nelle Alpi.

Sabato, 6 gennaio 2007
NORD-OVEST
Prevalenza di sole su tutti settori eccetto innocui passaggi nuvolosi sul settore alpino e velature.
NORD-EST
Prevalenza di sole su tutte le regioni ecceto possibili velature sulle Alpi.
CENTRO
Nuvolosità stratiforme in un contesto abbastanzs soleggiato e mite.
SUD
Residue nubi sparse in Appennino e sulle estreme regioni ioniche, ma senza fenomeni. Mite.

Domenica, 7 gennaio 2007
NORD-OVEST
Nuvolosità irregolare con ampie schiarite, addensamenti più consistenti lungo le Alpi di confine ed in Liguria ma senza fenomeni di rilievo.
NORD-EST
Nuvolosità irregolare di tipo medio-alto, tendenza a miglioramento. Sui crinali alpini di confine qualche sporadica nevicata oltre i 1800m.
CENTRO
Qualche nube sparsa sul Tirreno, un po’ di velature passeggere, per il resto tempo buono e mite.
SUD
Nubi sparse con ampie schiarite, mite.

Lunedì, 8 gennaio 2007
NORD
Cielo nuvoloso con qualche schiarita sul settore alpino ed il Piemonte; nubi più compatte sulla Liguria e la pianura lombarda con qualche piovasco o pioviggine.
CENTRO
Nuvolaglia sparsa sulle regioni tirreniche con locali piovaschi su nord Toscana, altrove velato ma con un po’ di sole.
SUD
Passaggi nuvolosi in un contesto prevalentemente soleggiato. Mite.

Martedì, 9 gennaio 2007
NORD-OVEST
Coperto sulla Liguria, pianura e Prealpi lombarde e piemontesi, velature sulle altre zone. In serata piovaschi sulla costa ligure. Freddo modesto ma fastidioso perchè umido.
NORD-EST
Velature in aumento a partire da ovest, in pianura e costa ancora nebbioso e cielo invisibile. Freddo umido.
CENTRO
Nubi su Toscana e Sardegna ma senza fenomeni, per il resto tempo bello e mite.
SUD
Bel tempo e clima mite.

Mercoledì, 10 gennaio 2007
NORD-OVEST
Peggiora con piogge sparse, anche di una certa intensità su Liguria e Lombardia; nevicate sulle Alpi mediamente sopra i 1500-1600m.
NORD-EST
Nuvolosità irregolare con qualche pioggia solo su est Lombardia, Emilia e Trentino, neve oltre i 1600m. Per il resto asciutto e sui settori orientali anche qualche occhiata di sole.
CENTRO
Piogge sparse su alta Toscana, neve solo sulle cime appenniniche; nuvoloso sul resto del Tirreno, più soleggiato in Adriatico. Clima mite e venti di Libeccio. In serata piogge anche sulla Sardegna
SUD
Bel tempo ovunque, tendenza ad aumento della nuvolosità su Sicilia, Calabria e Campania per venti tiepidi ma umidi meridionali.

Giovedì, 11 gennaio 2007
NORD-OVEST
Nuvoloso con piogge sparse al mattino e qualche fiocco oltre i 1800m sulle Alpi Valdostane e Piemontesi, tendenza a miglioramento dal pomeriggio. Ancora mite per la stagione.
NORD-EST
Nuvolosità irregolare in attenuazione. Solo lungo le Alpi ancora nuvoloso con sporadiche nevicate sui crinali settentrionali. Mite per la stagione.
CENTRO
Piogge sulla Sardegna, nuvoloso lungo le regioni tirreniche e nubi basse sull’Adriatico per venti merdionali, schiarite sulle zone interne marchigiane ed abruzzesi. Mite ovunque.
SUD
Nuvoloso con possibili piogge sul sud e sull’est della Sicilia e sulla Calabria Jonica, altrove tempo incerto con addensamenti più importanti sul Tirreno ma senza piogge, venti meridionali e mite ovunque.
Autore : Alessio Grosso