La perturbazione del 2 gennaio
Forzare il blocco anticiclonico non sarà facile.

Non sarà un affondo particolarmente intenso ma probabilmente sarà sufficiente per spezzare il dominio anticiclonico e per aprire un varco alle correnti fredde settentrionali nel Mediterraneo.
Stiamo ovviamente parlando della perturbazione prevista in transito sull’Italia tra il 2 e l’alba del 3 gennaio dalle nostre GFS HR PLUS, accompagnata da correnti da WSW in quota e da SW al suolo e seguita da un flusso di aria leggermente più fredda da nord-ovest.
Già nel corso del 3 poi l’alta pressione andrà a chiudere la ferita con una rimonta molto netta che però non sembra sia in grado di resistere oltre l’Epifania.
Chi approfitterà dell’occasione per accumulare un po’ di pioggia?
Nella giornata di Capodanno probabilmente la pioviggine interesserà la Lombardia, un po’ di pioggia vera la Liguria, per il 2 invece ecco entrare in azione le nevicate sull’arco alpino, anche se a quote piuttosto alte, stante i geopotenziali non molto favorevoli e le temperature a 1500m altine; sui nostri versanti comunque i fiocchi si limiteranno alla Valle d’Aosta, ai crinali di confine lombardi e piemontesi, qualche fiocco più generoso potrà cadere su Cadore e Alto Adige orientale e sui monti friuliani.
Altre piogge si verificheranno sulla Toscana per poi portarsi lungo il versante adriatico. Eventuali fiocchi in Appennino solo a quote alte. Sulle restanti zone atteso qualche fenomeno da stau orografico sui rilievi esposti al Libeccio, asciutto, manco a dirlo, sull’estremo nord-ovest.
Per la neve in pianura insomma bisognerà aspettare ancora.
Autore : Alessio Grosso
