00:00 16 Novembre 2006

GROSSO: “in uno scampolo di stagione il volto perturbato dell’autunno”

Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

GROSSO: “in uno scampolo di stagione il volto perturbato dell’autunno”

REDAZIONE: finalmente qualche saccatura riuscirà a muoversi verso levante regalandoci le piogge che spettano alla stagione autunnale italiana?
GROSSO: direi che solo rispetto a 48 ore fa ci siamo più vicini. Sembra che la corrente a getto voglia mettersi finalmente in moto, anche se andrà incontro ancora a numerosi inceppamenti. Sapete bene che la massima velocità la raggiunge tra circa un mesetto, per poi cominciare nuovamente a rallentare. Quindi è in questa fase che dobbiamo approfittarne per ottenere che qualche saccatura e dunque qualche perturbazione ci raggiunga e porti le piogge tanto necessarie per gli equilibri ambientali e, lasciatemelo dire, un po’ di ossigeno a quei poveri ghiacciai in agonia con un adeguato rifornimento di neve. Insomma in uno scampolo di stagione vedremo il volto perturbato dell’autunno.

REDAZIONE: quando arriveranno invece anche i primi freddi?
GROSSO: la terza saccatura che si proporrà sull’Europa avrà ancora qualche difficoltà ad avanzare per l’opposizione di una zona anticiclonica che probabilmente, verso il 25, andrà rinforzando sull’Europa centrale. Sarà pertanto probabile il classico isolamento di un minimo depressionario che si muoverà poi verso le basse latitudini mediterranee. A quel punto, proprio quel vortice tenterà di dialogare con le correnti fredde nord-europee che scorreranno lungo il bordo settentrionale dell’alta pressione. La depressione cercherà proprio nell’aria fredda la benzina per continuare ad esistere ed è probabile che l’agganciamento si verifica tra l’Italia ed i Balcani. A quel punto si potrà parlare di prima vera avvezione fredda di tipo invernale; resta comunque un’ipotesi, come già abbiamo evidenziato oggi in apertura di giornale.

REDAZIONE: chi uscirà da questa fase animata del tempo con il maggior bottino di pioggia.
GROSSO: inizialmente ritengo il nord Italia, successivamente il centro-sud e le isole.

REDAZIONE: gli sciatori per l’Immacolata troveranno neve naturale sulle Alpi ad attenderli?
GROSSO: alle quote medio-alte ritengo di si, più in basso la partita è tutta da giocare. Servono apporti di aria fredda per la neve, finora purtroppo sono mancati. I cannoni sapranno comunque fare un buon lavoro, anche se non è certo la stessa cosa.
Autore : Redazione