00:00 4 Agosto 2006

Vacanzieri sotto i temporali anche la prossima settimana?

Molte le minacce alla stabilità, ma con qualche eccezione. Più penalizzato chi sceglierà la montagna, in particolare Dolomiti e centro-sud; andrà meglio per chi sarà al mare.

Vacanzieri sotto i temporali anche la prossima settimana?

L’estate ha appena subito una vivace spallata, con grande sorpresa e forse un pò di delusione, soprattutto per chi si trova in vacanza, ma anche per chi si accinge a partire. Siamo solo ai primi di agosto e stracciarsi le vesti per la prima vera perturbazione, che affonda decisa nel cuore del Mediterraneo, appare però un pò eccessivo. In realtà la stabilità di questa seconda parte dell’estate, appare sempre più minacciata da diversi fattori e, fatta eccezione per alcune zone privilegiate, come il nord-ovest e le zone costiere, specie quelle tirreniche, gran parte del nostro paese potrà rivelarsi facile bersaglio di rovesci e temporali.

Per la prossima settimana non si prevedono grossi stravolgimenti della sitauzione attuale; tra l’altro molte figure giocheranno a favore di una permanenza dell’instabilità e dei temporali sul nostro paese, specie sul nord-est e al centro-sud; rilievi e aree interne in pole position. Tranne una breve pausa all’incirca a metà settimana, già da giovedì si riproporranno le condizioni di una nuova irruzione di aria fresca e instabile dal nord Europa. Per ora sembra che questo impulso perturbato evolverà in una rinnovata situazione depressionaria per il nostro paese, ma i risvolti saranno tutti da seguire.

Tutta colpa di questi irrequieti anticicloni: da quello delle Azzorre, sempre più latitante dall’Europa, a quello Africano che dopo tanta spavalderia, non sembra più in grado di reagire agli affondi delle saccature nord-europee. C’è poi all’orizzonte un nuovo soggetto inquietante: un anticiclone russo-scandinavo che, a sorpresa, potrebbe stringere rapporti con quello delle Azzorre (quello che in gergo meteorologico si chiama ponte di Wejkoff). Un tradimento di stampo invernale che l’anticiclone azzorriano potrebbe giocare al collega Africano e a tutto il Mediterraneo. Ferragosto al fresco e sotto i temporali? Vedremo.

Immancabilmente, faranno da contraltare ad una tale situazione, alcuni aspetti di non minore rilevanza, quali l’assenza del caldo e un notevole rimedio alla siccità per molte zone.
Autore : Giuseppe Tito