GROSSO: “anticiclone delle Azzorre in crisi, quello africano pare defunto, ma non diamo per morta l’estate”
Tradizionale intervista settimanale con Alessio Grosso.

REDAZIONE: allora Grosso stanotte gran vento su molte zone della Valpadana e piogge che non si vedevano forse dal mese di marzo.
GROSSO: si, vista così sembra quasi un’esagerazione ma non lo è, in effetti le piogge primaverili sono state molto modeste al settentrione, anche se per la verità ci sono state eccezioni, ad esempio a Milano siamo rimasti quasi nella media, a Torino invece è un vero disastro.
REDAZIONE: adesso i temporali colpiranno anche il centro-sud?
GROSSO: certamente l’aria fredda avanza nella sua azione di spazza-caldo ma porta con sè un’insidia che è da ascrivere alle elevate temperature del mare: potranno così nascere stanotte dei temporali marittimi molto intensi sulla costa tirrenica sino alla Campania. E poi nei prossimi giorni la ferita rimarrà aperta con il vortice depressionario che si muoverà solo lentamente verso levante e una nuova saccatura potrebbe prendere vita a metà della prossima settimana tenendo a debita distanza il rientro dell’anticiclone delle Azzorre.
REDAZIONE: estate in crisi allora?
GROSSO: beh, l’anticiclone africano sembra defunto e aggiungerei meno male però non diamo affatto l’estate per morta. Di punto in bianco l’anticiclone delle Azzorre può decidere di chiudere la porta in faccia all’aria fredda e riportarci quella relativa stabilità che spesso ha caratterizzato la prima quindicina di agosto.
REDAZIONE: però fin da giugno si temeva un bis dell’agosto 2005…
GROSSO: è vero si e quest’anno sembra che la stagione si sia sfogata tutta tra metà giugno e il mese appena trascorso, però ripeto i vacanzieri non devono disperare.
REDAZIONE: è vero che regalerà ai suoi lettori nuove emozioni con un libro a metà tra esoterico, profetico e meteorologico?
GROSSO: così si dice, ma bisognerà aspettare la primavara 2007.
Autore : Alessio Grosso
