Da sabato sensibile rialzo della temperatura in quota
Il tempo sulle Alpi risulterà parzialmente nuvoloso e solo lungo lo spartiacque cadrà qualche fiocco di neve
Il tempo sulle Alpi diventerà rapidamente più mite a partire da venerdì notte. Sabato mattina il passaggio di un debole fronte apporterà qualche sporadica nevicata lungo le Alpi confinali ma di trascurabile importanza. Tuttavia il passaggio di nuvolosità a tratti anche estesa potrebbe provocare un calo della visibilità oltre i 2000 m di quota. Fino a venerdì mattina su tutto l’arco alpino continueranno a soffiare venti forti dai quadranti settentrionali che tenderanno solo lentamente ad attenuarsi.
Attorno ai 2000 m la temperatura è di circa -12°C gradi e nella notte su venerdì nelle conche potranno anche toccarsi i -20°C.
Il manto nevoso si è gradualmente assestato anche se le basse temperature possono favorire distacchi di valanghe a lastroni o di neve polverosa negli strati superiori del manto in prossimità di creste o canaloni piuttosto ripidi. L’espozizione a nord esalta il fenomeno.
Il pericolo di valanghe rimane dunque moderato su tutti i settori anche se si consiglia di evitare le attività di fuori pista, specialmente se intraprese in zone particolarmente innevate.
Per sabato e domenica a 2000 m si registreranno 0°C.
Il vento si orienterà da ovest e soffierà da debole a moderato.
Il manto nevoso tenderà ad umidificarsi leggermente, ma solo in alta quota.
Sull’Appennino centro-settentrionale sono caduti dai 15 ai 30 cm di neve fresca. Ben innevata risulta ora la zona del Gran Sasso, della Maiella e delle Mainarde. Significativi anche gli apporti nelle località sciistiche dell’Emilia-Romagna, citiamo ad esempio Sestola, paese natale di Alberto Tomba con circa 20 cm di neve fresca.
Buon innevamento anche sul Cimone e sull’Abetone.
La neve è caduta anche a Roccaraso e al Terminillo con accumuli variabili tra i 15 e i 20 cm.
Da sabato su tutto l’Appennino si prevede un generale miglioramento della situazione meteorologica con temperatura in graduale aumento.
Il consiglio per tutti è comunque quello di farsi una bella sciata prima che i venti tiepidi occidentali si portino via tutta la neve caduta.
Diamo un’occhiata alle altezze della neve aggiornate alla mattinata di giovedì 1° febbraio in alcune località alpine ed appenniniche.
Champorcher: 60-160 cm
Courmayeur: 130-210 cm
Bardonecchia: 75-215 cm
Bielmonte: 40-90 cm
Alagna: 10-370 cm
Macugnaga: 60-300 cm
Livigno: 136-320 cm
Madesimo: 150-530 cm
Tonale: 220-220 cm
Foppolo: 50-180 cm
Presolana: 30-50 cm
Piani di Bobbio: 80-90 cm
La Thuile: 160-240 cm
Pila: 60-100 cm
Alpe Devero: 180-250 cm
Limone Piemonte: 60-80 cm
Asiago: 10-90 cm
Sappada: 25-100 cm
Arabba: 65-260 cm
Cortina: 35-260 cm
Selva di Val Gardena: 10-180 cm
Sesto di Pusteria: 25-140 cm
Folgaria: 30-40 cm
Madonna di Campiglio: 60-240 cm
Tarvisio: 25-110 cm
Piancavallo: 35-65 cm
Corno alle Scale: 35-60 cm
Sella Nevea: 40-280 cm
Appennino:
Abetone: 50-70 cm
Campo Felice: 60-80 cm
Monte Amiata: 20-40 cm
Campo Imperatore: 60-160 cm
Roccaraso: 40-70 cm
Monte Livata: 30-50 cm
Pescasseroli: 10-40 cm
Autore : Alessio Grosso