00:00 28 Luglio 2006

Intervista all’Esperto: I ghiacciai alpini hanno le ore contate?

Consueta chiacchierata con Luca Savorani.

Intervista all’Esperto: I ghiacciai alpini hanno le ore contate?

REDAZIONE: Un’altra estate calda con temperature spesso sopra la media, sono la premessa una prossima estinzione dei ghiacciai alpini?

SAVORANI: Beh, certamente nelle ultime settimane l’anticiclone nordafricano ha dato filo da torcere alla nostra salute e ha sferrato un’altro colpo basso ai ghiacciai alpini che hanno seguito una ferrea dieta mediterranea.

Un’annata decisamente negativa per gran parte dei ghiacciai non tanto per le alte temperature di questi giorni, che amplificano la fusione del ghiaccio specie sul fronte glaciale, ma per gli scarsi accumuli di neve fresca che si sono registrati tra la fine della stagione invernale e l’inizio di quella estiva. Tale deficit non permette al ghiacciaio di accumulare nuova materia prima sui settori a monte, compromettendone il volume e l’avanzata del fronte stesso.

REDAZIONE: Ma quindi siamo di fronte a una situazione eccezionale, senza precedenti?

SAVORANI: Assolutamente no! Attorno a 11.000 anni or sono, al termine dell’ultima grande glaciazione, o glaciazione di Wurm, la temperatura media era di 5-6° inferiore di quella attuale e le Alpi erano in gran parte affogate in un’enorme calotta di ghiaccio dello spessore di oltre 1500m.

Il fronte dei ghiacciai si estendeva per decine di chilometri verso sud, sino a lambire le grandi città del nord Italia, quando 10.000 anni or sono, i ghiaccio cominciarono velocemente a fondersi sino a 5.500 anni dal presente. In questo lasso di tempo, chiamato anche Optimum Termico Olocenico i fronti di molti ghiacciai alpini si trovavano pressochè nella posizione attuale; in alcuni casi si erano momentaneamente estinti ghiacciai che oggi godono di buona salute.

REDAZIONE: ma come è possibile risalire con precisione a tali eventi così lontani nel tempo?

SAVORANI: Vi sono molte tecniche per determinare l’età del ghiaccio: analizzando le bolle d’aria presenti al suo interno, studiando l’età di alcune torbiere fossili ricomparse dopo l’attuale ritirata dei ghiacci, gli antichi fronti glaciali, o di tanto in tanto con la scoperta di intere foreste fossili in zone attualmente occupate dai ghiacci.

REDAZIONE: Ma fino a che punto si ritireranno i nostri ghiacciai?

SAVORANI: Una domanda a cui oggi non possiamo dare una risposta certa. Attualmente la regressione dei nostri ghiacciai è a dir poco galoppante, ma come la storia della Terra insegna, le Ere si alternano, periodi freddi, Ere Glaciali, periodi interglaciali o caldi e poi ancora glaciazioni.

Il clima del nostro Pianeta è una grande ruota cha avanza nel percorso accidentato della storia; può prendere delle buche o ricevere scossoni; ma comunque è una ruota destinata a girare!
Autore : Redazione MeteoLive