00:00 19 Luglio 2006

Ondata di calore in arrivo; qualche consiglio

Prepariamoci ad affrontare una nuova impennata delle temperature; sarà caldo afoso in pianura, torrido in collina, con seri problemi nelle città, negli spostamenti, nelle attività lavorative e in agricoltura.

Ondata di calore in arrivo; qualche consiglio

Quest’anno il Solleone mostrerà gli artigli e tenterà di graffiare un territorio, con i suoi abitanti, già pesantemente provato in precedenza ed afflitto da una galoppante siccità. Non ci è dato di conoscere con certezza l’evoluzione meteorologica oltre domenica; ma fino ad allora il nostro paese sperimenterà l’ennesima notevole ondata di calore. Giungono notizie di caldo eccezionale per l’Inghilterra e la Francia, ma dalle nostre parti non sarà poi così diverso, soprattutto nei disagi.

Il caldo si accanirà principalmente al centro-nord, soprattutto sulla Pianura Padana e nelle valli del centro. Particolarmente penalizzate le grandi aree urbane: da Torino a Milano, da Brescia a Bologna, da Verona a Venezia; ma anche Genova, Firenze e Roma. Su tutte queste città, da giovedì a domenica compresa, si avranno temperature prossime o superiori a 34-35°C, con picchi di 38-39°C! L’elevato tasso di umidità renderà il caldo afoso ed opprimente, con rischio elevato di colpi di calore nelle ore centrali del giorno e al primo pomeriggio. Purtroppo in questo periodo il terreno è abbondantemente riscaldato, per cui ci sono poche speranza di refrigerio dopo il tramonto del sole; anzi l’umidità dell’aria tende ad aumentare proprio in assenza del sole, causando la fastidiosa sensazione di afa.

Alcuni consigli pratici, sia per chi resta in città che per chi è in vacanza, soprattutto se al mare; andrà decisamente meglio a chi ha scelto o si trova in montagna, a patto che si trovi sopra gli 800-1000m:
Prestare attenzione alle persone anziane, ammalate e sofferenti, ai bambini; evitare di lasciarli soli e, se possibile, trasferirli in locali con aria condizionata, anche solo temporaneamente.
Evitare se possibile le attività e gli sforzi all’aperto, nonchè gli spostamenti in auto, durante le ore centrali del giorno e al primo pomeriggio.
Evitare nelle stesse ore di esporsi al sole e se possibile di portare un copricapo.
Bere molta acqua e di frequente, soprattutto per bambini e anziani; tenerne sempre una scorta sufficiente negli spostamenti.
Evitare cibi salati e piccanti, o pasti troppo pesanti.
Evitare di accendere fuochi all’aperto; maneggiare con cura oggetti infiammabili o accesi (sigarette, torce, candele e quant’altro).
Utilizzare le riserve idriche con discrezione e parsimonia; innaffiare solo nelle ore serali, dopo il tramonto.

Tenete conto che la pubblica assistenza e la pubblica sicurezza, in questo periodo dell’anno, sono severamente impegnati su molti fronti e soprattuto a ranghi ridotti. Le emergenze potrebbero accumularsi e subire dei ritardi negli interventi. La collaborazione di tutti, se avvisati in tempo, come in questo caso, può scongiurare molti fastidiosi problemi, se non addirittura emergenze.
Autore : Giuseppe Tito