Piogge primaverili ormai un miraggio!
Siamo alla fine del mese di maggio e in tutta la primavera l'Italia non ha visto UNA perturbazione in grado di distribuire piogge uniformi su tutto il territorio.

Primavera 2006: giochi fatti! Chi ha avuto ha avuto e chi non ha avuto quasi sicuramente dovrà rimandare l’appuntamento con le piogge “organizzate” al prossimo autunno.
Certo, ci sarà sempre la “roulette” dei temporali ( chi tutto-chi niente), ma le piogge primaverili ben distribuite, quelle che consentono un riempimento delle falde idriche, quelle che ci permettono di arrivare alle soglie della stagione calda con le sorgenti belle gonfie, beh, probabilmente rimarranno solo un miraggio.
Possiamo citare i 20mm caduti negli ultimi 2 mesi su Genova ( mai un valore così basso si registrò sul capoluogo ligure in primavera nel corso degli anni). Sul resto del nord Italia la situazione non risulta così grave, tuttavia la primavera ha solo parzialmente colmato il deficit invernale, che sul Piemonte aveva assunto livelli preoccupanti. Il difetto precipitativo, tuttavia, resta, anche se non allarmante come in Liguria.
Come anticipato sopra, quello che preoccupa maggiormente è la latitanza delle perturbazioni atlantiche. Già nel mese di aprile ci si affidava ai temporali pomeridiani, esattamente come si faceva un tempo nei mesi di luglio e agosto.
In questo modo le precipitazioni sono cadute “a macchia di leopardo” sul nostro Paese: alcune zone sono state fortunate e hanno visto in parte appianarsi il deficit; altre invece sono state fortemente penalizzate da questo stato di cose e ad un passo dalla stagione estiva hanno i terreni già secchi.
Abbiamo cercato più volte in questa sede di capire perchè i fronti atlantici non riescano più a penetrare sul Mediterraneo. E’ innegabile che la pressione sia aumentata di alcuni millibar sul bacino occidentale del Mare Nostrum in questi ultimi anni. Di conseguenza tutte le perturbazioni che dovrebbero entrare decise, vengono deviate a nord dell’arco alpino, interessando la Francia e l’Europa centrale.
La nostra Penisola, di conseguenza, si affida “al caso” per vedere cadere la pioggia, mancando gli apporti precipitativi dei fronti organizzati. “Il caso” quindi può favorire determinate zone e penalizzarne altre, senza che non vi sia una sorta di “giusto rimedio” per accontentare tutti.
Diffidate quindi da chi vi fa credere che la primavera in corso è stata “fresca e piovosa” e che adesso si deve gioire per il “ritorno del sole”. Le piogge primaverili organizzate sono venute meno anche in questa circostanza e questo, lasciatecelo dire, è di gran lunga più grave di qualche ora di sole mancato!
Autore : Paolo Bonino
