GRAVISSIMO: l’alta pressione africana impedisce le piogge di maggio che sfilano oltralpe
I fenomeni restano confinati sui rilievi alpini nell'ultimo mese in cui le precipitazioni sull'Italia dovrebbero risultare organizzate, prima che tutto si riduca ai soliti temporali estivi. Così si spiega la diminuzione generale delle precipitazioni sul nostro Paese, a parte qualche eccezione.

COMMENTO
Il regime pluviometrico sull’Italia è cambiato e la testimonianza lampante è sotto i nostri occbi in presa diretta: ce la offre infatti il tempo di questi giorni in cui milioni di italiani gioiscono per il sole e le temperature in risalita, ma che in realtà è lo specchio, il riassunto, del tempo degli ultimi anni.
Le perturbazioni si sono alzate di latitudine, l’alta pressione subtropicale, anche quando è debole come negli ultimi mesi, tende sempre più ad invadere l’area mediterranea a conferma di quella che sembra ormai un trend consolidato: perturbazioni più su di 4-5° di latitudine, circolazione legata alla cella di Hadley che si spinge più a nord, e non solo quando è presente il Nino.
Inoltre il graduale inceppamento della Corrente del Golfo mostra in Atlantico perturbazioni sempre meno vigorose e la presenza della Nina nei mesi scorsi non ha certamente favorito gli scambi di calore tra Polo ed Equatore, limitando così l’affondo dei vortici freddi verso sud.
Nel contempo le acque superficiali intorno alle Terre di Francesco Giuseppe sono sempre più calde e così l’area caraibica, dove tutto il calore accumulato stenta ad essere smaltito in Atlantico e gli uragani si preparano a dare “spettacolo”.
In tutto questo contesto l’Italia soffre per una mancanza di fenomeni organizzati, che lasciando stare il piagnisteo della gente comune, alimentato dai media, farebbe comunque molto comodo.
Alla fine è solo l’orografia a premiare o penalizzare i territori rispetto a queste correnti sbilenche, a seconda che l’aria umida ed instabile riesca o meno ad infilarsi, ma le perturbazioni sono un’altra cosa…
SITUAZIONE:
il trenino delle perturbazioni atlantiche scorre alle medie latitudini interessando l’Europa centrale e il nord delle Alpi. Solo marginalmente coinvolto il nostro settentrione.
Per il resto l’anticiclone africano assicurerà sole e temperature sempre più elevate.
DA NOTARE:
tra giovedì e venerdì una lieve flessione del campo barico consentirà un passaggio più diretto di un fronte temporalesco su Alpi e Triveneto, segnatamente sul FRIULI VENEZIA GIULIA, dove potranno verificarsi rovesci intensi.
FINE SETTIMANA:
caldo al centro-sud, leggermente incerto e meno caldo al nord con il passaggio di altre “code” di fronti temporaleschi.
LUNGO TERMINE:
da lunedì 22 l’affondo di una saccatura ad ovest del Continente spingerà corpi nuvolosi verso il nord Italia, dove sono attese precipitazioni, il richiamo di aria calda dal nord Africa e il braccio di ferro con l’alta pressione africana che non vorrà comunque arrendersi manterrà al centro-sud temperature elevate.
OGGI:
Ovunque in mattinata bel tempo con passaggi nuvolosi sulle Alpi, dove nel pomeriggio si formeranno diversi focolai temporaleschi, che sfioreranno la fascia pedemontana. Per il resto contunuerà il bel tempo, appena oscurato dal transito di qualche banco nuvoloso in Valpadana. Temperature in aumento, specie al centro-sud e sulle isole.
DOMANI
soleggiato e CALDO ovunque!
Autore : Alessio Grosso
