APOCALISSE ROSSA: il vivo apprezzamento di un esponente del mondo scientifico
Un esponente del mondo scientifico, il Prof.Talamo si congratula con l'autore Alessio Grosso per APOCALISSE ROSSA.

Così il Prof. Pierpaolo Talamo si è espresso su Apocalisse rossa:
“entusiasmante è tutto il romanzo (come il precedente d’altra parte) nella successione degli eventi descritti e nel loro incalzare verso la fine del libro, che tiene col fiato sospeso fino all’ultima pagina!
A parte le fantastiche descrizioni degli eventi meteorologici e degli scenari naturali, appassionanti soprattutto per chi vive in uno stretto legame con la natura in tutte le sue manifestazioni, le esprimo i miei più vivi complimenti per l’arte adoperata nella realizzazione del romanzo, nel modo in cui sono presentate le varie scene e nei dialoghi.
Ancora una volta, come in “Apocalisse Bianca”, la bellezza del libro deriva principalmente dal fatto che sono descritti eventi naturali che possono accadere, in cui la fantasia abbraccia la realtà in una commistione in cui è lasciato molto spazio alla immaginazione del lettore.
Mi riferisco, in particolar modo, alla trattazione dei grandi temi dei giorni nostri come i dibattiti sull’effetto serra e sul cambio climatico, le teorie sul riscaldamento globale e su una possibile glaciazione, gli eventi estremi come una valanga, una pesante grandinata, o l’eruzione del Vesuvio che possono sconvolgere le vite di moltissimi individui e provocare ingenti perdite economiche e, per finire, i dubbi sulle reali attività dell’Haarp (nel libro citata con l’acronimo BCP), che potrebbero nascondere qualcosa di molto più grosso degli esperimenti sulla ionosfera…
eEd interrompere “Apocalisse rossa” con questo dubbio rende ancor più affascinante l’attesa per la lettura di “Apocalisse nera”, per chi non lo avesse ancora letto! Tutto meravigliosamente bello, fatta “eccezione” per il momentaneo vantaggio del Milan sulla Juventus!…:-)
Ancora una piccola notazione: nel descrivere il “folklore” della vita di certi ambienti napoletani, la loro tendenza a vivere un po’ alla giornata, ignorando spesso le regole della legalità, ha messo il dito in una delle piaghe sociali ed anche se ciò, in qualità di Meridionale, mi fa del male, è la pura verità!
Magari, anche per un po’ di “par condicio”, la descrizione di qualche “vizio” nei costumi milanesi sinceramente non guasterebbe…ma sono certo che non ne mancherà l’occasione in apocalisse nera:-)
Autore : Pierpaolo Talamo
