Ancora una volta penalizzate le vallate olimpiche del Piemonte
Situazione difficile per il Piemonte.

Sembra quasi che minimi depressionari, perturbazioni e richiami di aria umida evitino accuratamente il Piemonte occidentale, come se sulle Olimpiadi gravasse una sorta di maledizione nera.
Neve a destra, neve a sinistra ma niente fiocchi sulle vallate olimpiche proprio nel periodo in cui sarebbe necessario fare il fondo, cioè quando il sole è più basso e la neve rimane più agevolmente al suolo ghiacciando per un lungo periodo.
Invece si va avanti a cannonate…di neve per fortuna, ma è tutta artificiale e non ha certo la poesia di quella naturale, circondata com’è da prati brulli e giallastri.
Inoltre preoccupa la mancanza di precipitazioni che si trascina ormai da molti mesi. In autunno diverse zone hanno conosciuto solo una ventina di mm in due mesi.
Come mai tutto questo? Il tempo sembra seguire delle strade già percorse, non gli piace faticare e dunque tende a riproporre configurazioni bariche in fotocopia, anche per settimane a volte.
Bisogna però chiamare in causa anche la sfortuna. E’ vero che la depressione al suolo tra Costa Azzurra e Mar ligure è sempre più rara ma si sperava che almeno un’occasione favorevole il Piemonte l’avesse. Se in questa zona incastrata tra le Alpi non penetrano le correnti da ESE con forza la neve stenta a farsi notare.
Coraggio Piemont, la stagione è ancora lunga!
Autore : Alessio Grosso
