Il sistema frontale di venerdì: particolari per la NEVE
Qualche notizia in più sul peggioramento.

Un sistema frontale, come forse molti di voi sanno, è composto da un fronte caldo, un fronte freddo e un’occlusione.
Nella fattispecie, quello che ci arriverà addosso porterà il suo fronte caldo ad interessare il nord, la parte occlusa a sfuggire oltralpe e quella fredda ad attraversare le regioni centro-meridionali.
La ragione di questo andamento è anche giustificata sotto il profilo termico.
Dove va freddo? AL NORD
Dunque dove scorrerà il fronte d’aria più mite? AL NORD, dove produrrà anche i maggiori effetti.
Al centro-sud invece ad essere attiva risulterà soprattutto la parte fredda, cioè composta da aria più fresca rispetto ai valori miti che essa incontrerà sulla sua strada proprio sulle regioni centro-meridionali.
E che temperature troverà al suolo e in quota il fronte caldo?
Al nord-ovest in quota sino a -4 tra nord Piemonte e Varesotto, sino a -2 sul resto del nord-ovest, -1 sull’Appennino ligure, ma anche strati bassi piuttosto freddi con possibili episodi di nebbia congelantisi nelle valli.
Al nord-est valori in quota di -4 sulle Dolomiti in genere, -3 sulle Alpi Carniche e Giulie, valori sullo 0 a 1400m sulla verticale delle pianure -1 sull’Emilia. Anche qui però avremo episodi di nebbia fredda con inversioni termiche e magari anche casi di gelicidio all’arrivo delle precipitazioni.
Dunque in definitiva, come si evince dalla carta: Piemonte, estremo ovest della Lombardia, Trentino AA, Canton Ticino, Cadore, sono queste le zone che potrebbero vedere la neve. Tra le città spiccano ovviamente i capoluoghi di regione: Torino (si pensa ad una bella nevicata), Milano (si ritiene ancora una volta probabile la pioggia mista a neve o la neve umida, sabato mattina passaggio rapido a pioggia).
Autore : Alessio Grosso
