Piogge abbondanti con rischio alluvionale per le regioni centrali
Aria estremamente umida e più mite investirà per giorni buona parte dell'Italia.

Quella che si apre oggi è una settimana di allerta per le regioni centrali italiane; non tanto per la quantità di pioggia che cadrà, probabilmente quasi ovunque non superiore a quella già caduta nei giorni scorsi, quanto per il fatto che gli acquazzoni andranno ad inzuppare terreni già messi sotto pressione, a rischio di cedimenti improvvisi.
I fiumi poi hanno già superato l’ondata di piena dovuta alle piogge del week-end, ma continuano a ricevere ingenti quantità di acqua dai loro affluenti; per fortuna sotto questo punto di vista al momento sembra che la situazione possa temporaneamente migliorare, grazie all’abbassamento delle temperature della notte scorsa ed alle leggere nevicate che hanno interessato le montagne.
Ma torniamo a bomba, e vediamo quali saranno i momenti più problematici:
– Si comincerà domani (martedì 29), quando una perturbazione in arrivo dal Golfo di Biscaglia porterà piogge diffuse (specie nel pomeriggio ed in serata) su Toscana, ovest Umbria, Lazio e ovest Sardegna; occorre quindi fare attenzione a fiumi come Arno, Tevere e loro affluenti.
Unica nota positiva il fatto che il Libeccio sarà presente ma non durerà più di qualche ora, e non sarà così violento come sabato scorso.
– Fra mercoledì e venerdì mattina rimarrà una moderata instabilità che alternerà forti acquazzoni ad improvvisi squarci di sereno; stavolta saranno un po’ tutte le regioni centrali a risentire di questa situazione.
Visto il vento debole o moderato di Grecale i fiumi tirrenici dovrebbero sfogare il loro carico in mare senza problemi.
– Da venerdì sera a domenica la situazione più pericolosa: venti forti e miti di Libeccio e Scirocco potrebbero portare piogge abbondanti e persistenti su est Liguria e Toscana, in lenta estensione anche a Lazio ed Umbria.
Su questo ultimo punto comunque torneremo frequentemente nei prossimi giorni, nella speranza che una previsione così pesante possa cambiare almeno in parte.
Autore : Lorenzo Catania
