L’esperto: ultima fase di novembre spesso fredda e perturbata, inizio dicembre più mite
Tradizionale intervista settimanale all'esperto.

REDAZIONE: Grosso, allora si prepara un po’ di freddo.
GROSSO: finalmente direi, con un mare così caldo il rischio di nubifragi è sempre molto alto come abbiamo visto, l’aria fredda avrà così il merito di raffreddare la superficie marina attenuando la potenzialità di nuovi eventuali fenomeni.
REDAZIONE: dove avvertiremo il maggior scarto termico?
GROSSO: nelle zone dove fino ad ora le temperature erano state troppo elevate per la stagione, ossia al centro-sud ma sarà soprattutto sulle pianure del nord che ci saranno le prime gelate stagionali. Sul versante adriatico dell’Appennino ci sarà anche qualche rovescio di neve sino a bassa quota.
REDAZIONE: cosa accadrà la prossima settimana?
GROSSO: probabilmente vivremo una nuova offensiva perturbata in virtù della retrogressione di un vortice freddo che mercoledì interagirà anche un minimo al suolo in transito sul nostro centro-sud. In altre parole vivremo una fase di maltempo che colpirà soprattutto il centro-sud in termini di precipitazioni, mentre il nord risentirà di un nuovo calo termico.
REDAZIONE: quindi neve sugli Appennini?
GROSSO: direi di si, specie sul settore centro-settentrionale, al sud i valori saranno troppo miti la prossima settimana.
REDAZIONE: e per le Alpi?
GROSSO: con il tipo di correnti che si prospetta fiocchi saranno possibili solo in limitati settori, semmai un po’ di neve potranno vederle le pianure ma è davvero prematuro fare qualsiasi previsione.
REDAZIONE: il freddo rimarrà sino alla fine del mese?
GROSSO: si, specie al nord è ipotizzabile che persista ad ondate sino alla fine del mese, i primi di dicembre sembrano invece votati ad un tempo più mite, più autunnale che invernale ma entriamo in un campo minato…
Autore : Redazione
