L’esperto: “rischio di tragedie nelle Alpi se dovesse fare ancora più caldo”
Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso, previsore responsabile di MeteoLive.

REDAZIONE: “in questi giorni è tornato alla ribalta il problema del permafrost nel settore alpino, cosa può dirci in proposito?
GROSSO: con il termine permafrost intendiamo il materiale del sottosuolo che per tutto l’arco dell’anno è permanentemente ghiacciato. Crepe e fessure nelle rocce spesso sono piene di ghiaccio, che funge da collante. Se la temperatura dovesse aumentare ulteriormente potremmo andare incontro a delle tragedie sulle Alpi perchè il terreno si scongelerebbe anche negli strati più profondi rendendo instabile il terreno. Per questo si temono conseguenze per le fondamenta degli edifici e degli impianti di risalita. Si sta vivendo una situazione simile in Svizzera a Pontresina, in Engadina, dove vengono spesi milioni di franchi per interventi di sostegno alle strutture alberghiere o ad Andermatt dove i piloni delle cabinovie vengono consolidati con INIEZIONI DI CEMENTO per assicurarli meglio al terreno.
REDAZIONE: “come mai le depressioni ultimamente si sono innamorate della Spagna?”
GROSSO: sembra che il tempo abbia quasi “un’anima”. La Spagna per diverso tempo ha sofferto la mancanza di fronti e depressioni che la interessassero generando le piogge di cui il territorio necessita, ora il tempo se n’è accorto e sta cercando di compensare la carenza idrica. Aldilà delle sensazioni umane è una situazione del tutto naturale che sfugge ad una piena comprensione scientifica. Il perchè certe zone anticicloniche o certi depressioni assumano certe posizioni e le mantengano sta proprio nel mistero della scienza.
REDAZIONE: “come vede la situazione per il medio termine?”
GROSSO: la fase di stasi, quasi “apatica” che il tempo ha assunto in questi giorni verrà certamente interrotta la prossima settimana, la pressione su tutto il bacino del Mediterraneo calerà e quasi certamente saremo raggiunti da saccature dal nord Europa. Questa volta le depressioni dovrebbero formarsi proprio sul nostro Paese. Insomma avremo certamente modo anche noi di sperimentare nuovamente fasi piovose e più fredde.
REDAZIONE: “autunno mite, inverno freddo?”
GROSSO: non è un’equazione accettabile. Nel tempo non c’è nulla di scritto e nulla mai si ripete in modo identico solo perchè nel passato qualche volta è andata così. Ad un autunno mite può seguire un inverno altrettanto mite e poi una primavera fredda o caldissima. Quel che si può dire rispetto alle ultime emissioni sui bollettini stagionali è che probabilmente avremo un dicembre piuttosto freddo, oltre non mi spingerei.
Autore : Redazione
