Cosa vuol dire che una perturbazione si occlude?
E' uno dei passi obbligati nel corso del ciclo vitale di un sistema perturbato atmosferico.
Sappiamo bene che le masse d’aria, quando si muovono nell’atmosfera, possono assumere caratteristiche differenti e presentarsi fredde, calde, umide, secche, ecc. ecc.
In particolare la regola ci dice che quando siamo in presenza di un centro di bassa pressione ben strutturato, avremo sempre PRIMA il passaggio di una massa di aria più calda di quella preesistente, e SUCCESSIVAMENTE (spesso) di una più fredda.
Solitamente, a causa dei moti violenti di convezione che accompagnano la massa fredda, quest’ultima sarà più veloce nel movimento orizzontale rispetto a quella calda; in qualche modo si può dire che “le corre dietro”.
E’ quindi scontato che allora prima o poi le due masse d’aria si incontrino.
Cosa succede quando avviene questo incontro? Si arriva allo scopo della formazione stessa della bassa pressione, ovvero il rimescolamento totale fra le due masse d’aria, il meccanismo che ha ideato la Natura per tentare di rendere uniforme la temperatura su tutta l’area interessata dalla bassa pressione stessa.
Gli acquazzoni ed i temporali che caratterizzavano l’aria fredda e le piogge più deboli ed uniformi dell’area interessata dall’aria più calda si “mescolano” fra loro, e generano una copertura nuvolosa abbastanza uniforme, che può dare luogo a piogge deboli o moderate, intermittenti e sempre più rade con il passare delle ore.
Questo processo in meteorologia viene detto “occlusione”, ovvero “chiusura”, perché una volta raggiunto questo obiettivo la bassa pressione ha esaurito il suo compito e lentamente si indebolisce, fino a scomparire del tutto nel giro di pochi giorni (solitamente 2 o 3).
Autore : Lorenzo Catania