Rita passa alla categoria 5 e punta sulla costa texana
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PER CAPIRE
Se la depressione sviluppa venti inferiori ai 34 nodi si parlerà di semplice depressione tropicale, se i venti risultano più forti si potrà parlare di tempesta tropicale, oltre i 64 nodi, cioè con venti prossimi o superiori ai 120 km/h si dichiarerà il passaggio a uragano. La parola deriva dalla divinità caraibica degli inferi. In Cina prendono il nome di Tifone, in Australia sono più noti come Willy-Willy. La scala Saffir-Simpson ne misura l’intensità e dunque la gravità e va da 1 a 5. Negli uragani di categoria 5 la pressione può scendere anche sotto i 920 hPa. Circa 80% degli uragani è comunque ricompreso nelle prime due categorie.
RITA è salito alla categoria 5 con minimi di pressione attorno ai 900 hPa: quando raggiunge la sua massima intensità difficilmente riesce a mantenerla per molto tempo. La sua velocità è bassa finchè si intensifica perchè l’energia cinetica si trasforma in energia di rotazione. I venti sfiorano i 280 km/h con raffiche oltre i 300.
In ogni caso sembra debba puntare alla costa texana e raggiungere entro sabato mattina, quando è previsto che scenda alla categoria 4. E’ sempre molto difficile seguire la traiettoria di un uragano perchè spesso buca le alte pressioni, avanza, arretra, cambia direzione: un duro lavoro per i meteorologi.
Comunque Bush, spaventatissimo dopo Katrina, ha ordinato alla popolazione della costa texana di abbandonare le proprie abitazioni e di fuggire verso nord.
Ecco le cittadine che rischiano di più: Corpus Christi, Aransas Pass, San Jose Island, Matagorda Island, Port Lavaca, Port O’Connor, Bay City, Lake Jackson, Freeport, Galveston, Texas City, Houston, e Port Arthur.
Autore : Report Alessio Grosso
