00:00 20 Luglio 2007

Ma perchè quella nube lì è fatta così? Che effetti provoca il Favonio? Quando c’è tanta foschia cambia il tempo?

Pillole di meteorologia per capire.

Ma perchè quella nube lì è fatta così? Che effetti provoca il Favonio? Quando c’è tanta foschia cambia il tempo?

L’osservazione diretta del tempo costituisce davvero un’ottima palestra per chi si allena a fare previsioni su scala ridotta, magari riferite ad una ristretta fascia micro-climatica.

Ciò che riportiamo può aiutarvi a comprendere meglio taluni particolari o considerazioni che possono sfuggire ai meno esperti.

Quando farete poi una passeggiata con gli amici, potrete sfoggiare le vostre conoscenze in materia.

Ecco le pillole:

°Le termiche o le forti correnti convettive in seno ad un deciso flusso perturbato, spingono fino a quote molte alte gli insetti che normalmente occupano il fondovalle.
In questa situazione si può intuire che il peggioramento può essere prossimo”.

°La foschia che già al mattino invade le vette, è un altro segnale di un possibile calo pressorio o di un’avvezione calda, cosi come le classiche nubi a cappuccio, “bonnet” e il “pileus” sulla testa dei cumuli possono essere il segnale di un’evoluzione temporalesca”.

°La normale risalita della foschia dal fondovalle fino ad una quota di 1500 m nel pomeriggio, non é di per sè indizio di maltempo. Se poi la foschia rimane confinata a bassa quota, il bel tempo é assicurato”.

°Se una nube al mattino rimane bloccata a mezza costa senza risalire il pendio può significare due cose: si può pensare ad un’inversione termica, in questo caso la nube avrà tendenza a stirarsi lateralmente, oppure sono in corso precipitazioni che, con le loro discendenze, bloccano i tentativi ascendenti della nube.

°Nel corso di una fitta nevicata, il sollevamento dele nubi può significare un’attenuazione delle precipitazioni, vento forte, un aumento della temperatura o semplicemente un’effimera schiarita in caso di passaggio di impulsi freddi, la classica “schiarita nevosa”.

°La dissipazione delle nubi grazie al vento da nord, provoca l’effetto “altostrato”, i cumuli si stracciano, la visibilità aumenta e l’umidità diminuisce bruscamente.

°Le raffiche di favonio possono toccare anche i 120 km/h e non solo nelle vallate alpine, anzi la corrente spesso raggiunge la massima velocità proprio in prossimità della pianura. La neve portata dal vento può ridurre la visibilità a pochi metri. Sulle pianure americane questo fenomeno si chiama Blizzard ed è ben noto alla popolazione di quelle terre. Bufere di neve altrettanto pericolose possono registrarsi nell’entroterra Ligure, sui passi Alpini oltre 2000 m ed occasionalmente sull’Appennino centro-meridionale e sull’altopiano Carsico, specie quando soffia la Bora scura.
Autore : Alessio Grosso