GLOBAL WARMING: eccezioni che falsificano la regola
Tutto ciò che sappiamo è veramente tutto ciò che dovremmo sapere?

Intorno agli anni Trenta del secolo scorso, il filosofo Karl Popper arrivò alla conclusione che se nessun numero di prove a favore di una teoria scientifica può giustificarne la verità, un solo esempio contrario può invece dimostrarne la falsità. Era l’enunciazione del Principio di Falsificazione. La scienza procede per via ipotetico-deduttiva, verso un continuo superamento di se stessa.
La teoria dell’Effetto Serra Antropico e del correlato Global Warming è stata formulata all’inizio degli anni ’80. Tutti ormai sanno di cosa si tratta. Si insegna nelle scuole, si fanno congressi per cercare di limitare i danni, i media la tirano in ballo ogni volta che qualcosa non va nel clima.
Ma tutto ciò che sappiamo è veramente tutto ciò che dovremmo sapere?
Credo sarebbe interessante passare in rassegna alcuni luoghi comuni consolidati e verificarne la veridicità. Perché le eccezioni falsificano la regola, non il contrario.
1. I ghiacciai di tutto il mondo si stanno ritirando.
Ci sono circa 160.000 ghiacciai in tutto il globo. Si hanno dati relativamente importanti solo per 79 di questi (cfr Kieffer). Difficile quindi sostenere che si stanno sciogliendo tutti. Ma c’è di più. Se è vero che la maggior parte dei ghiacciai alpini si sta ritirando, è altrettanto vero che almeno sette ghiacciai islandesi stanno avanzando, e lo stesso vale per la Norvegia. Veramente strano che alcuni ghiacciai avanzino in un contesto di surriscaldamento atmosferico globale.
Uno studio condotto da un buon numero di scienziati e pubblicato su Nature nel 2002 col titolo Antartic climate cooling and terrestrial ecosystem response afferma inequivocabilmente che “dal 1986 al 2000 le valli dell’Antartide centrale si sono raffreddate di 0,7 gradi ogni decennio, con seri danni per l’ecosistema prodotti dal raffreddamento”.
2. Il livello dei mari si sta innalzando.
“La maggior parte delle stime recenti riguardo l’aumento medio del livello dei mari per mezzo di misurazioni effettuate con il mareografo vanno da 1.7 a 2.4 mm all’anno”, dal sito www.csr. utexas.edu. Non solo, ma le misurazioni satellitari confermano questo dato. E tra l’altro, pochi sanno che il livello degli oceani si sta innalzando da circa seimila anni!
3. Il problema non è tanto l’aumento termico globale, quanto la velocità in cui sta avvenendo, mai verificatasi nella storia della Terra.
Circa 11.000 anni fa, dopo alcuni millenni di innalzamento termico dopo la fine dell’ultima grande glaciazione, Würm, si ebbe un’improvvisa e velocissima nuova “breve” fase glaciale denominata Dryas Recens. Le acque del lago Agassiz nel Nord America, formatosi dallo scioglimento dei ghiacciai, si riversarono in modo violento e improvviso nell’Atlantico e si pensa che nel giro di 10 anni rigettarono l’Europa in una nuova glaciazione a causa del blocco della Corrente del Golfo. (cfr Fagan, La lunga estate, Codice Edizioni).
Per ora ci fermiamo qui, ma rimangono altri problemi fondamentali come il rapporto tra il territorio e le temperature misurate (isole di calore urbane), l’aumento dei fenomeni estremi a livello globale, l’avanzata dei deserti, che affronteremo in altro articolo.
Autore : Aldo Meschiari
