00:00 23 Giugno 2005

Il caldo darà filo da torcere, specie nelle grandi città, con punte di 36°C

Alta pressione sul Mediterraneo con respiro nordafricano e termometri in salita: fino a 36°C nelle città soffocate da cemento e asfalto.

Il caldo darà filo da torcere, specie nelle grandi città, con punte di 36°C

“Invocate il caldo e sarete presto esauditi, aspettate il freddo e sperate che tutto si incastri alla perfezione!”. Questa massima coniata in redazione in maniera un po’ scherzosa vuole sottolineare come in meteorologia, una previsione per il caldo nell’area mediterranea abbia molte più probabilità di successo rispetto ad una per il freddo nella stagione invernale.

Le irruzioni fredde infatti assomigliano più a delle “lingue” d’aria che si estendono poco in altezza e per giungere sull’Italia devono aprirsi un varco attraverso le numerose barriere montuose naturali, mentre quelle calde potremmo immaginarle come un’onda che silenziosamente ma inevitabilmente avvolge tutto quel che le si presenta dinanzi.

Dunque il mese di giugno che ad un certo punto ha visto persino la ricomparsa della neve a quote tra i 1000 e i 1500m sembra voglia proseguire con un tuffo al passato, ossia riproponendo il patto di fuoco tra alta pressione delle Azzorre e alta subtropicale che proprio sulla nostra Penisola sta portando i termometri su valori da estate inoltrata.

La serenità del cielo e il soleggiamento che in questi giorni raggiunge il suo massimo spiegano solo in parte i 35°C che ad esempio ieri si sono avuti a Milano. Già, perché l’altra parte va ricercata quasi esclusivamente nell’avanzato stato di cementificazione e asfaltatura in cui vessano le nostre città, materiali “ad hoc” per trattenere il calore ed amplificare gli effetti del caldo.

Cosa attendersi dunque?
Ancora sole e caldo, con punte fino a 36°C e la speranza che il tasso d’umidità non salga troppo trasformando il caldo da torrido (secco) in afoso (umido e meno sopportabile). Qualche temporale rinfrescante farà invece visita ai settori alpini e prealpini e più sporadicamente all’Appennino.

Quando un calo termico più deciso?
Le carte al momento vedono un inizio di luglio maggiormente instabile e progressivamente più fresco ma ne riparleremo in un altro pezzo.
Autore : Simone Maio