00:00 18 Novembre 2004

L’incubo dell’alta pressione sull’Europa occidentale

Anticiclone sempre troppo forte e incursioni da nord-est sempre a vantaggio del centro-sud, versante adriatico in primis. Si fa largo l'ipotesi di un nuovo minimo al meridione per la metà della prossima settimana. Il nord e le centrali tirreniche, se non interviene l'Atlantico, continua ad essere saltato dalle precipitazioni più importanti.

L’incubo dell’alta pressione sull’Europa occidentale

Ci risiamo. Da più giorni se non da settimane, la configurazione barica di questa prima parte d’autunno sembra seguire lo stesso copione: alta pressione ad ovest del Continente e incursioni fredde sempre troppo sbilanciate verso est rispetto all’Italia.

Con queste premesse è naturale che le regioni settentrionali, specie quelle di nordovest continuino ad essere saltate dalle grandi piogge, attese ormai da troppi mesi. E’ piovuto, è vero ed è anche nevicato in montagna ma siamo al di sotto di un buon 30% rispetto alla norma e in alcuni casi anche di un 50%.

Mancano le abbondanti nevicate sui versanti meridionali delle Alpi e con la stagione sciistica ormai alle porte si profila qualche problema per gli impianti sprovvisti di un’adeguata innevazione artificiale.

Finché le perturbazioni non giungeranno nuovamente da ovest, dall’Atlantico, demolendo il muro anticiclonico e facendo nuovamente parlare di NAO negativa la situazione non cambierà di molto sul nord Italia.

Il centro-sud al contrario continua a rimanere nel mirino di questo tipo di circolazione ma per le regioni centrali è necessario distinguere tra versante tirrenico, spesso saltato dalle precipitazioni e versante adriatico che invece trae beneficio da frequenti situazioni di stau con neve anche abbondante in montagna e talvolta in collina.

Sembra ormai questa la tendenza consolidata negli ultimi anni? Difficile dirlo con certezza, è bene non spingerci oltre l’analisi della stagione in corso.

Intanto, dopo la sfuriata ventosa tra venerdì e sabato si prepara una nuova incursione fredda per la metà della prossima settimana. Seguirà la solita traiettoria da nordest, le carte continuano a confermare un minimo ben strutturato anche in quota sulle regioni meridionali nella giornata di giovedì che esalterà la fenomenologia sul medio Adriatico e al sud. Altrove non pioverà e non nevicherà, se non sporadicamente sui versanti tirrenici dell’Appennino centrale.

Paradossalmente, queste iniezioni di freddo da est non fanno che prolungare la vitalità e la resistenza degli anticicloni più ad ovest.
Il tempo meteorologico ci ha però abituato in passato a improvvisi cambi di direzione, basti pensare che la configurazione barica nella seconda decade del dicembre 1984 era più o meno la stessa…
Autore : Simone Maio