Perché non si può fare una previsione guardando solamente l’andamento della pressione?
In poche parole perché lo strato di atmosfera dove avvengono i fenomeni meteorologici si estende fino a 10 km di altezza, ed a varie quote ci possono essere situazioni completamente differenti fra loro.
Vi alzate la mattina, date un’occhiata al barometro, e vedete che la lancetta punta verso il “bel tempo”; allora vi organizzate e decidete di partire per una bella gita in campagna o in una città d’arte approfittando delle ferie o della giornata di riposo.
Una volta arrivati alla meta vi rendete però conto di non aver tenuto conto dell’imprevisto, di quell’acquazzone che all’improvviso vi coglie proprio nel mentre state camminando tranquillamente fra vicoli e sentieri, uno scroscio che sembra scaturito dal nulla visto che nel cielo c’è solo una nube, che oltretutto non è proprio sulla vostra testa.
Colti dall’ira avreste tutta l’intenzione di tornare a casa, prendere il barometro, e tornare dal negoziante che ve l’ha venduto per dirgliene quattro e farvi fornire uno strumento funzionante o farvi restituire i soldi; ma siamo sicuri che il vostro barometro fosse guasto?
Probabilmente, anzi sicuramente, non è così; in realtà con gli strumenti che avete a disposizione in casa vostra non potete che controllare quello che succede “ad altezza d’uomo”, cioè nello strato di atmosfera che si estende nei primi metri dal suolo.
Ciò che succede più in alto, ad esempio attorno ai 4-7 km di altezza, il barometro non lo può sapere, perché il suo compito è quello di misurare la pressione nell’ambiente dove vivete, in vicinanza del terreno; magari nei bassi strati atmosferici per qualche motivo la pressione tende ad aumentare, ma al contrario in alta quota per una qualche strana configurazione di alte e basse pressioni può contemporaneamente affluire aria fredda e moderatamente secca, che instabilizza notevolmente l’aria vanificando l’operato del barometro.
Un’altra situazione curiosa si ha sempre in presenza di alta pressione; spesso in autunno nonostante il barometro indichi 1025-1030 hPa, e quindi bel tempo, sulle coste e nelle vallate montane il cielo può risultare coperto; questo è dovuto alle deboli correnti locali (le brezze) che da settembre o ottobre assumono caratteristiche diverse da quelle estive, essendo più fresche e scorrendo su mari ancora caldi.
Può però succedere anche il contrario, cioè può accadere di avere una pressione di 995-1000 hPa ed osservare che la giornata tutto sommato è bella, soleggiata e secca, magari un po’ ventilata; questo accade perché ad esempio la perturbazione in arrivo non ha generato nubi a sufficienza per coprire il cielo, o perché vi trovate nel settore freddo poco attivo di una depressione.
Insomma fidatevi del barometro solo fino ad un certo punto; in mancanza d’altro gli strumenti migliori per una buona previsione locale rimangono sempre gli stessi, i vostri occhi.
Autore : Lorenzo Catania