00:00 17 Settembre 2004

MeteoLive ambiente: MAGLIA NERA all’Italia, discarica NUCLEARE nel deserto del Nevada

L'OCSE boccia quasi totalmente le politiche ambientali dell'Italia. Il deserto del Nevada rischia di trasformarsi in una pattumiera nucleare.

MeteoLive ambiente: MAGLIA NERA all’Italia, discarica NUCLEARE nel deserto del Nevada

Nell’ultimo incontro tra i Paesi dell’OCSE tenutosi a Parigi per fare il punto della situazione sull’ambiente, l’Italia è stata bollata come fanalino di coda in materia di ecologia.

In aumento del 33% le emissioni di anidride carbonica con una media del 40% di km in più percorsi annualmente in automobile. In forte crescita anche il traffico aereo con qualità della vita in peggioramento per i paesi limitrofi ai grandi aeroporti.

Il ministro dell’Ambiente, presente alla riunione, ha dichiarato che sono note le strategie per risolvere questi problemi ma mancano i fondi, ossia circa 10 miliardi di euro in 10 anni.

Stabili i quantitativi di ossido di carbonio, ossido di zolfo e piombo ma in forte aumento la produzione di rifiuti urbani: nel nostro Paese dal 1980 ad oggi si è avuto un incremento del 100% pro capite contro il 40% della media europea. Siamo terzi in questa triste classifica mondiale, preceduti solo dal Portogallo che ha fatto registrare un +130% nello stesso periodo e dall’irraggiungibile Irlanda che ha addirittura sfoderato un +250%.

Un’altra nota dolente giunge dall’acqua potabile. Sebbene i nostri acquedotti servano il 100% della popolazione, così come avviene in Olanda e in Svizzera (contro l’86% della Svezia, l’85% del Portogallo e l’81% della Polonia), gli sprechi sono troppo elevati: ogni italiano consuma 1000 metri cubi d’acqua all’anno (l’equivalente di una piscina delle dimensioni di un campo di calcio piena d’acqua fino ad un metro d’altezza). Ci precedono solo gli americani con 1750, i canadesi con 1500, gli australiani con 1250 e i portoghesi con 1100.

Situazione invariata per quanto riguarda lo stato di conservazione dei nostri boschi ma in pericolo è la biodiversità: circa la metà dei mammiferi è minacciata di estinzione così come il 30% degli uccelli. Una situazione peggiore la vivono solamente l’Ungheria con l’80% dei mammiferi in via d’estinzione e il Lussemburgo con circa il 60%.

Altre bocciature dell’OCSE riguardano l’efficienza energetica e il settore dei trasporti. Le uniche promozioni sono arrivate per l’aumento delle riserve protette, per l’applicazione del Protocollo di Montreal che ha permesso un abbattimento dei CFC a tutto vantaggio dello strato di ozono e per l’impiego crescente dell’agricoltura biologica.

DESERTO DEL NEVADA

Cambiamo totalmente zona ed apriamo una triste pagina sull’intenzione, da parte del governo americano, di voler seppellire tutte le scorie radioattive dei reattori ad uso civile nel mezzo del deserto del Sud Nevada, nella Yucca Mountain, alta 1500m e distante appena 150km da Las Vegas.

Una pattumiera radioattiva senza uguali nel mondo poco distante dal Nevada Test Site, il più noto luogo di sperimentazione nucleare americana. Entro il 2010 l’amministrazione Bush conta di scaricare 80 mila tonnellate di scorie al fine di dare nuovo slancio alle centrali nucleari in vista delle sempre più pressanti crisi petrolifere.

Lo stato del Nevada (che per l’86% è di proprietà federale) si sta opponendo con ogni mezzo alla realizzazione di questo progetto ma il tribunale federale ha finora respinto i vari ricorsi, sebbene abbia bloccato nel contempo la realizzazione del bunker in attesa di nuove garanzie sulla sicurezza per il tempo paradossale di 300000 anni.

Se il progetto andasse in porto, l’impatto sulla flora e la fauna del deserto, già messe a dura prova dai numerosi test condotti in passato sarebbe devastante…
Autore : Simone Maio