Ma è compatibile il termometro con la moto?
Le traversie di un appassionato di meteo, di termometri e di moto
VOLEVO sapere che temperatura c’era quando andavo a fare i miei giri in moto. Ho cominciato a sedici anni incollando sullo specchietto un termometro di quelli rotondi a molla elicoidale.
Oltre a non essere particolarmente preciso, durante la marcia entrava spesso in risonanza con le vibrazioni del motore e segnava, contemporaneamente, una temperatura di 10 gradi diversi: 5-15, 6-16, 7,17 e così via.
Allora sono passato ad un termometro di quelli rettangolari con la pila ed il display a cristalli, sempre attaccato allo specchietto, esente da vibrazioni ma invisibile durante la marcia notturna e sensibile alla pioggia, al sole ed alla temperatura del motore.
Allora ho sistemato il termometro vicino alle luci del contachilometri, ho fatto un buco e tirato fuori due fili elettrici ai quali ho attaccato una lampadina annegata nel silicone.
Ma oltre ad essere un impianto orrendo a vedersi, il termometro sentiva il caldo del contachilometri.
Allora ne ho preso uno con la sonda. La sonda ha girato per la moto come segue: sopra il parafango anteriore, attaccato allo specchietto, attaccato alla freccia anteriore, poi vicino alla leva del freno, sotto il fanale, sopra il fanale, dietro la forcella, nell’angolo del serbatoio, ma in ogni caso il termometro era brutto, grosso, i due metri di filo che avevo appallottolato continuavano a svolgersi e a finire ovunque, e poi non era impermeabile, segnava sbalzi di temperatura inesistenti, non si vedeva bene, non aveva la luce, traballava e per guardarlo rischiavo di non guardare più la strada.
Quando sono arrivato a mettere il termometro sul casco ho capito che dovevo smettere.
Autore : Stefano Menada