00:00 24 Maggio 2006

Dossier: ci sarà la GUERRA DELL’ACQUA? (Prima parte)

E' questo il titolo di un importante dossier pubblicato su Le Figaro, di cui riportiamo un'ampia sintesi arricchita con le nostre considerazioni. Ecco la prima parte.

Dossier: ci sarà la GUERRA DELL’ACQUA? (Prima parte)

Una penuria d’acqua potabile potrebbe catapultare il Pianeta nel caos. Gli esperti ci allertono con questo scenario catastrofico, ma per altri le soluzioni esistono. Così titolava qualche giorno fa un servizio speciale pubblicato sul magazine di “Le Figaro” e dedicato alla mancanza d’acqua nel mondo.
Qual è la situazione acqua nel mondo?
Quante riserve abbiamo?
Perchè piove sempre meno?
Nel dossier in due parti preparato per voi, cercheremo di affrontare sinteticamente queste tematiche.
Non versare dell’acqua prima di averne trovata dell’altra dice un proverbo arabo. La vera minaccia mondiale si chiama: mancanza d’acqua potabile.

Nel 2025 il problema diverrà gravissimo. Dopo la tremenda estate del 2003, le due successive hanno distribuito irregolarmente la loro pioggia. In Francia numerosi dipartimenti dell’ovest sono ancora vittime della siccità: i contadini devono lasciar morire il frutto del loro lavoro sotto i loro piedi. Molti fiumi sono in secca ed altri soffocano sotto le alghe nutrite dai nitrati.

1,4 miliardi di uomini non dispongono d’acqua potabile, 5 milioni di persone muoiono ogni anno perchè bevono dell’acqua non potabile. Sommosse in Bolivia, ira nella campagna bretone, tensioni attorno al Mare d’Aral. Questi esempi provano che l’acqua diviene una sorgente di conflitti che non risparmia alcuna regione del globo. L’oro blu rende ad esempio potente la Turchia rispetto ai suoi vicini iracheni e siriani. Più l’acqua potabile diverrà rara e più sarà paragonabile al petrolio del Medio Oriente.

Volete sapere qual è il prezzo medio dell’acqua in Europa per metro cubo?
Danimarca 4,53 Euro
Germania 4.45 Euro
Olanda 3,35 Euro
Regno Unito 2,89 Euro
Francia 2,56 Euro
Finlandia 2,55 Euro
Belgio 2,50 Euro
Svezia 2,32 Euro
Spagna 1,30 Euro
Italia 0,68 Euro (siamo i più economici)

Quando la siccità colpisce la Camargue, trasforma le paludi in deserto di sabbia, una situazione pericolosa per l’ecosistema.
La Francia non è messa meglio dell’Italia: siccità nel 98, nel 2002, enorme canicola nel 2003, siccità nel 2004. Aldià delle restrizioni imposte agli utenti e dei problemi degli agricoltori, è tutta la gestione ad essere messa in discussione.

Nel 2003 il prezzo dell’acqua in Francia è aumentato due volte di più del costo della vita. L’acqua da prelevare costa più cara e gli investimenti per renderla potabile sono più pesanti.
Bisognerà riflettere due volte se fare un bagno, lasciare un rubinetto a colare senza ragione, tirare sistematicamente lo scarico del water.

Ecco quanta acqua si consuma nel mondo ogni giorno:
Un newyorkese: 1000 litri
Un americano: 600 litri
Un parigino: 500 litri
Un europeo: 300 litri
Un africano: 30 litri

Sapete quanta acqua salata esiste sul Pianeta?
1.365.000.000 km cubici
Cioè il 97,5% dell’acqua disponibile
Solo il 2,5%, pari a 35.000.000 km cubici è potabile.
Questa percentuale è data dal 68% dai ghiacciai e dalla copertura nevosa permanente, il 30% dalle acque sotterranee e lo 0.3% dai laghi e dalle riserve.

Il Professor Raoul Caruba insorge però contro i discorsi radicali di certi ecologisti che vedono il Pianeta finire senz’acqua nei prossimi anni.

“Il problema che si pone oggi all’umanità non è la mancanza d’acqua ma la penuria d’acqua dolce di qualità, cioè una consumazione senza rischio sanitario”.

Considerare dunque che la Terra mancherà d’acqua dolce a causa del solo riscaldamento globale è un’assurdità.
L’acqua dolce esisterebbe dunque in quantità sufficiente, ma essa è mal ripartita per il globo, mal utilizzata, sprecata, inquinata.

Se la Bretagna pulisce i suoi fiumi ogni giorno per evitare l’inquinamento, questo non è il caso degli Stati Uniti ne dei principali paesi asiatici e dell’Europa centrale: il Colorado, il Gange, il Danubio, il Bramaputra, l’Eufrate si caricano di fosfati e di azoto a causa di un’agricoltura intensiva e di una utilizzazione di concimi sempre più importante. E l’agricoltura non è la sola causa.

Oggi due miliardi di uomini non dispongono di misure sanitarie sufficienti per bere dell’acqua senza rischi, 1,4 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile, l’80% di tutte le malattie che colpiscono i paesi del Sud sono dovute alla consumazione di acqua inquinata e 5 milioni di persone ne muoiono ogni anno. L’acqua inquinata uccide un bambino ogni 10 secondi.

L’occupazione della Cisgiordania da parte di Israele non può pienamente comprendersi se non sapendo che questa regione ha delle riserve acquifere che permettono la sopravvivenza dei coloni e supplisce ad un quarto del consumo d’acqua di tutto il Paese. Idem per le alture del Golan, vero castello d’acqua della regione.
La sopravvivenza dello Stato di Israele passa, agli occhi dei suoi governanti attuali, dal controllo dell’acqua. Così i Palestinesi non possono scavare dei pozzi senza autorizzazione. Nessun diplomatico immagina una soluzione al conflitto israelo palestinese senza che il problema dell’acqua sia regolato.

Fine della prima parte
Autore : Adattamento di Alessio Grosso