L’esperto: ancora lunga l’estate nel Mediterraneo ma…
Consueta intervista all'esperto sull'evoluzione del tempo.
L’ESTATE E’ SEMPRE BEN SALDA SULL’ITALIA?
Grosso: ma si, ogni giorno osserviamo una processione di nubi e temporali che sfila a nord dell’arco alpino, lasciando il sereno sul resto dello Stivale. E’ una situazione classica, vista molte volte durante il periodo estivo; significa sostanzialmente due cose: la prima è che l’arco alpino si presenta spesso come un baluado invalicabile o come minimo deformante per i corpi nuvolosi, la seconda che siamo a latitudini troppo basse per pensare che l’estate possa essere spazzata via con una raffica di rovesci e temporali. L’Italia non è la Scandinavia, dove basta davvero un giorno per cambiare radicalmente la stagione.
LE ALPI PERO’…
Grosso: beh, la stagione più piovosa per la regione alpina è l’estate. Si sfruttino a pieno le schiarite che anche la montagna a tratti concede. Chi fa una vacanza sulle Alpi spesso scappa dal caldo, certo vuole magari passeggiare sotto il sole, ma il vero amante della montagna la ama anche se è coperta di nubi.
PROPRIO NON SAPPIAMO QUANDO ARRIVERA’ LA ROTTURA STAGIONALE?
Grosso: i contrasti tra le latitudini aumentano con l’avanzamento della stagione, prima o poi tutto questo si tradurrà in un fronte temporalesco destinato non solo alle terre d’oltralpe ma anche al Mediterraneo.
DATA?
A meno di stravolgimenti dell’ultima ora, non certo nel prossimo fine settimana, quando dovrebbe addirittura tornare l’alta delle Azzorre. Si vede qualcosa intorno a sabato 28, come vedete molto lontano ma le carte possono cambiare, aggiornatevi…
E IL CALDO?
Non mancherà! E al centro-sud, come nelle grandi città del nord, a tratti farà ancora penare, anche se di notte probabilmente riusciremo a dormire. Qualcuno pensa che caldo voglia dire solo 40°C e il forno del 2003, invece si può soffire anche con 32°C ed un alto tasso di umidità.
Autore : Alessio Grosso