Rivista SCIENCE: e se fossero gli alberi il problema? Altro studio shock…
Uno studio rivela che gli alberi producono Pm10 a volonta.

Sapevamo che le piante reagissero all’inquinamento emettendo un numero maggiore di pollini durante il periodo primaverile e provocando un aumento della percentuale di persone allergiche, su MeteoLive trovate anche pubblicato un pezzo sulla scoperta dell’Università di Helsinki che vedeva gli aghi di pino corresponsabili delle piogge acide ma la scoperta più incredibile l’abbiamo letta nel maggio 2004 su Science e la riproniamo oggi in base allo studio del Max Planck Institute: le piante contribuirebbero in una percentuale non trascurabile all’inquinamento dell’aria.
Le piante sarebbero addirittura responsabili di circa il 30% delle concetrazioni di Pm10 a Marsiglia e del 6% a Milano con prospettive ancora peggiori, almeno sentendo il parere di alcuni scienziati italiani ed americani che hanno operato questo studio.
Se ci siamo dati da fare per assicurare una bella aiuola nel nostro giardino, se avete gioito per l’edificazione di polmoni verdi nelle vostre città, l’avete fatto per niente, forse era meglio tenersi l’asfalto…
Si sapeva che gli alberi emettessero idrocarburi in quantità trascurabile ma ora le cifre sembrano preoccupanti.
Pare che una discreta percentuale di Pm10 sia dovuta alle piante. Le più rilevanti dosi di idrocarburi si combinano con le analoghe
sostanze emesse da automobili e camion.
Da qui parte una reazione chimica che produce alte dosi di inquinanti che innalzano i livelli di particolato e di ozono.
Insomma i composti volatili e organici naturali, appaiono globalmente maggiori di quelli immessi dall’uomo con le sue attività. E la loro quantità dipende dalla temperatura, dalla insolazione e dal tipo di vegetazione.
E adesso?
Gli studi per limitare il traffico sono uno sforzo inutile?
Aspettiamo notizie più dettagliate in merito…
Autore : Report di Nadia Bondanini e Alessio Grosso
