00:00 12 Luglio 2004

Fabbriche dismesse: prima vittoria di MeteoLive e dei cittadini!

Finalmente si fa qualcosa...

Fabbriche dismesse: prima vittoria di MeteoLive e dei cittadini!

Nelle periferie degradate delle nostre città, ma talvolta anche in aperta campagna, osserviamo lo spettacolo indecoroso di fabbriche e capannoni industriali dismessi ed abbandonati a loro stessi, magari per 10-15 anni. (Pensiamo solo per un attimo alla situazione di Mestre e Seveso).

Non si tratta solamente di fare una generica considerazione ambientalista: “se quelle aree fossero restituite al verde, alla natura, magari con un bel parco”. Già questo sarebbe un primo passo, una volta superati i cavilli burocratici, ma c’è di più, molto di più.

E’ bene sapere che l’impresa che abbandona un’area industrializzata non è tenuta per legge a bonificarla.
Di conseguenza tutto quanto viene lasciato “a marcire” diventa composto pericoloso che si diffonde nell’ambiente, inquinando per esempio la falda acquifera.

I metalli pesanti sono dannosissimi: su tutti il piombo, che agisce sull’apparato riproduttivo, scheletrico e muscolare.

La “bomba ecologica” non riguarda solo l’Italia: in Europa i siti dismessi sono anche di più in Germania (128.000 ettari di terreno), Gran Bretagna (quasi 40.000) e Francia (circa 20.000).

VITTORIA!
Finalmente qualcosa si è fatto, molti cittadini milanesi del quartiere Giambellino-Savona ci hanno scritto per annunciare una grande notizia; grazie alle loro pressioni e all’iniziativa di coraggiosi imprenditori (gruppo Promedil 84) sono state abbattute alcune fabbriche dismesse in Via Savona che verranno presto parzialmente restituite al verde nell’ambito del progetto “I portici di via Savona”
L’esempio di questo quartiere milanese andrebbe presto seguito. Se avete altre segnalazioni scriveteci a commenti@meteolive.it
Autore : Alessio Grosso