00:00 19 Marzo 2004

L’ozono nei bassi strati atmosferici non è dannoso solo per l’uomo

Sotto analisi gli effetti nocivi che questo gas produce sulla vegetazione, in particolare sugli alberi.

L’ozono nei bassi strati atmosferici non è dannoso solo per l’uomo

L’ozono (O3) è un gas molto utile nella zone alte dell’atmosfera perchè protegge la superficie terrestre dal bombardamento di alcuni raggi cosmici e solari dannosi al normale sviluppo della vita.

Con l’attività industriale e con gli scarichi delle automobili, se ne favorisce la generazione di una gran quantità anche negli strati d’aria prossimi al suolo. In condizioni di bel tempo, calma di vento e scarso rimescolamento delle masse d’aria, questo gas si accumula nelle nostre città, risultando nocivo per tutti, specie anziani e bambini.

Secondo un recente studio condotto all’Università di Berkeley, in California, gli effetti dannosi dell’ozono alle basse quote si ripercuotono non solo sull’uomo e sugli animali, ma anche sulle specie vegetali.

I ricercatori, guidati da Allen Goldstein, hanno studiato alcune foreste presenti in California, non molto distanti da grandi complessi industriali.

Fino a poco tempo fa, nelle zone di campagna o boschive, si riteneva che la causa principale delle emissioni a base di ossidi di azoto e idrocarburi fossero da attribuire ai veicoli agricoli utilizzati per la lavorazione del terreno.

Gli scienziati hanno a sorpresa scoperto che alcuni alberi, come le querce, producono l’isoprene, un idrocarburo che durante la sua risalita si mescola agli ossidi d’azoto provenienti dall’attività industriale, generando più della metà dell’ozono rilevato nella regione.

Questo surplus d’ozono risulta dannoso ai processi vegetativi di alberi come il pino di Jeffrey o la poderosa che muoiono nel giro di pochi anni.

I risultati di questi studi sono stati pubblicati sulla rivista “Journal of Geographical Research”.
Autore : Simone Maio