00:00 8 Marzo 2004

ARTICO: salvati gli scienziati russi

Base scientifica polare russa distrutta dal ghiaccio

ARTICO: salvati gli scienziati russi

C’è stata emergenza in Russia dove si è combattuta una battaglia contro il tempo per raggiungere e salvare i 12 scienziati presenti sulla stazione scientifica artica al momento dell’incidente.

Tutto è accaduto mercoledì pomeriggio alle 17.15, quando all’improvviso la distesa di ghiaccio su cui era situata l’unica base scientifica mai costruita sulla banchisa galleggiante, è stata sconvolta da un cataclisma che in poco tempo ha quasi completamente distrutto la stazione.

Impressionante la descrizione dell’accaduto da parte del capo della stazione Vladimir Koshelev che ha raccontato al primo canale TV russo di come i lastroni di ghiaccio, in meno di mezzora, si siano sollevati con muri bianchi alti prima 3-5 metri, poi 7-10 metri, e di come poi abbiano travolto e distrutto il 90% della base che occupava una superficie di 3km per 2km.

Ogni otto ore c’e’ stato un contatto radio con i 12 rimasti intrappolati sui ghiacci.

Gli scienziati stanno bene, avevano ancora riserve di cibo e carburante per il riscaldamento del rifugio ‘scampato’ alla distruzione della parte di banchisa.

La stazione scientifica, chiamata Severny Polyus-32, era la prima missione scientifica Artica dalla caduta dell’Unione Sovietica, il suo scopo era lo studio dell’ambiente artico, e delle dinamiche glaciali ed oceaniche dell’Oceano Artico.

Tra le varie scoperte c’è quella che il ghiaccio permanente “alla deriva” aveva completato, e così la stazione, un intero giro intorno al Polo Nord dall’aprile scorso, ed è proprio questo il motivo per cui gli scienziati si sono trovati a 450 miglia dall’arcipelago delle Spitzbergen.
Autore : Massimiliano Santini