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Il guasto temporalesco di lunedì 10 giugno

Ritroviamo sostanziali conferme sulla previsione di un importante peggioramento del tempo che avverrà sulle regioni settentrionali lunedì 10 giugno. Ecco tutti i dettagli.

In primo piano - 4 Giugno 2013, ore 11.00

Con l'arrivo di venerdì 7 giugno una importante rimonta di alta pressione prenderà corpo a partire dal continente nord-africano sin verso il nostro Paese, provocando un aumento delle temperature accompagnato da condizioni atmosferiche votate ad una maggiore stabilità. L'arrivo di questo promontorio mobile anticiclonico sarà provocato dalla strutturazione in sede iberica di una depressione che, inizialmente sotto forma di cut-off, verrà in seguito agganciata dalla circolazione principale nord-europea e nord-atlantica, portando come conseguenza una brusca accelerazione del getto d'alta quota al di sopra delle regioni settentrionali.

Il promontorio di alta pressione avrà quindi una vita piuttosto breve; con l'arrivo delle prime ore su lunedì 10 giugno, la depressione compierà grandi passi verso est, investendo nel giro di poco tempo le regioni centro-settentrionali. Sino alla giornata di ieri sembrava che la fase più importante del passaggio perturbato potesse cadere durante le ore pomeridiane di domenica 9 giugno. Se così fosse stato l'elevato irraggiamento solare avrebbe senza dubbio amplificato l'effetto "esplosivo" dell'attività convettiva con l'arrivo di qualche temporale più intenso. Questa tendenza secondo gli aggiornamenti attuali pare in parte smentita poichè l'arrivo del fronte freddo dovrebbe avvenire nel cuore della notte od al più durante le prime ore del mattino, fascia oraria che generalmente smorza i contrasti più accesi tra le masse d'aria poichè manca l'elevato gap termico suolo-quota innescato dal riscaldamento solare.

Tuttavia il rischio fenomeni intensi non è del tutto scongiurato poichè non possiamo escludere a priori un ulteriore posticipo della fenomenologia durante le ore diurne su lunedì 10. Se così fosse il riscaldamento solare associato al contrasto tra l'aria calda subtropicale contro quella fresca oceanica, potrebbe innescare episodi temporaleschi di tutto rispetto.

A tal proposito il guasto previsto a cavallo tra questo fine settimana e l'inizio della prossima appare assai diverso rispetto a quelli che abbiamo avuto sinora. L'innalzamento delle fasce anticicloniche subtropicali appare quanto mai evidente, segnando un sostanziale passaggio di consegne tra dinamiche instabili primaverili contro altre dinamiche instabili di tipo estivo, caratterizzate da un innalzamento della cella di Hadley, e con essa le fascia anticiclonica azzorriana ed africana.

Modalità e tempistiche delle precipitazioni secondo gli aggiornamenti odierni:

I rovesci e gli occasionali temporali dovrebbero interessare le regioni del nord a partire dalla nottata tra domenica 9 e lunedì 10. I fenomeni saranno inizialmente concentrati tra l'alto Piemonte e l'alta Lombardia. Col passare delle ore tuttavia, l'instabilità andrà propagandosi abbastanza velocemente verso il Triveneto, le Venezie ed in misura minore l'Emilia Romagna. Su questi tre settori i fenomeni più importanti sono attesi già tra la mattinata ed il primo pomeriggio di lunedì 10.

Un miglioramento generalizzato è atteso solo dalla sera.


Autore : William Demasi

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