Fulmine: può colpire due volte lo stesso punto? Cosa dice la scienza

L’idea che un fulmine non cada mai due volte nello stesso punto è uno dei miti più radicati nella cultura popolare, ma la fisica dell’atmosfera racconta una storia molto diversa. Le scariche elettriche cercano sempre il percorso più rapido e meno resistente verso il suolo: se un oggetto offre condizioni favorevoli, diventa un bersaglio privilegiato anche per colpi successivi, talvolta a distanza di pochi secondi.
Strutture alte e ben collegate al terreno, come campanili, antenne, tralicci e grattacieli, vengono colpite ripetutamente ogni anno. L’Empire State Building, per esempio, registra in media oltre venti impatti annuali. Anche in Italia non mancano casi simili: alberi isolati, ripetitori e linee elettriche possono essere raggiunti più volte durante lo stesso temporale, soprattutto quando il canale ionizzato creato dal primo fulmine rimane attivo e facilita nuove scariche.
La dinamica è legata alla formazione del canale discendente, una sorta di “strada elettrica” che, una volta aperta, può essere riutilizzata. Per questo motivo, nelle fasi più intense dei temporali, non è raro osservare sequenze di fulmini che sembrano colpire esattamente lo stesso punto.
Comprendere questi meccanismi è fondamentale anche per la sicurezza: evitare strutture isolate e aree esposte resta la regola d’oro durante ogni episodio temporalesco.
