00:00 17 Marzo 2001

Una passeggiata in riva al mare a Mondello, perchè no?

La spiaggia dei palermitani aspetta i cittadini per una distensiva passeggiata domenicale in riva al mare. Ci sarà qualche nuvola ma la probabbilità di pioggia sarà molto bassa.

Una passeggiata in riva al mare a Mondello, perchè no?

Domenica in spiaggia a Palermo? Diremmo di si, anche se le temperature non saranno propriamente estive e qualche nube potrebbe affollare il cielo.

Mondello, distesa lungo l’arco di una pittoresca baia tra il monte Pellegrino e il monte Gallo è il più importante centro balneare vicino Palermo.

Il clima particolarmente temperato anche nella stagione invernale e lo straordinario sviluppo alberghiero-turistico ha fatto della cittadina una frequentatissima meta di soggiorno.

All’estremo lembo a nord della baia si trova un borgo di pescatori, dominato dalle rocciose ed impervie pendici del monte Gallo dal quale si stacca una lingua di roccia protesa sul mare su cui sorge la Torre Mondello.

Nella zona fanno spicco sul lungomare una torre saracena ed i resti di un antico castello.

All’incirca un secolo fa, il principe Francesco Lanza di Scalea, chiuso nella sua villa di Partanna, sviluppava l’ambizioso progetto di bonifica delle contrade di Mondello, a quel tempo soffocate dalla malaria, la cui diffusione avviava verso lo spopolamento di quei luoghi malsani. Soltanto pochi decenni più tardi, nel dicembre del 1906, l’Amministrazione comunale di Palermo apponeva una firma sul compromesso che sanciva la rinascita della borgata marinara di Mondello, realizzando così il sogno del principe.

Nell’arco di sei anni, ultimata la bonifica, si giunse alla costruzione di circa 300 villini in stile liberty. Ecco che Mondello cambia volto e, da palude abbandonata, come per magia, diventa lido della Belle Époque.
Abbellita dai ricorrenti richiami floreali architettonici, tipici dell’epoca, circondata da lunghi filari di alberi, vivacizzata dalle prime variopinte capanne che sorgono sulla spiaggia, Mondello vive il suo massimo splendore negli anni Venti.

Contrariamente a quanto è accaduto in altri poli turistici, dove grandi strutture alberghiere costruite senza alcun criterio sulla costa hanno stravolto il paesaggio naturale, a Mondello la cementificazione è ancora ben articolata, ad eccezione del tratto che interessa Monte Gallo, dove l’eccessiva speculazione edilizia ha cancellato il folto tappeto verde che ricopriva le pendici del monte: il paesaggio resta però incantevole.
Autore : A cura di www.marcopolo.tv