Supercelle su Francia e Germania nella giornata di giovedì 8 luglio
Grandinate abbondanti, a tratti devastanti; ma anche alcuni tornado di moderata intensità si sono abbattuti tra i Vosgi e la Baviera.
Per fortuna le supercelle che rischiavano di investire l’Italia meno di 48 ore fa, specialmente sulla pianura a ridosso delle Alpi Piemontesi e Lombarde, non si sono formate sul nostro territorio, pertanto abbiamo evitato la possibilità di trombe d’aria o micidiali grandinate.
Tuttavia bastava andare poche centinaia di chilometri più a nord, specialmente sui Vosgi e la Baviera, per assistere ad uno spettacolo abbastanza raro ma anche inquietante; nel tardo pomeriggio di giovedì infatti i radar meteorologici risultavano più che chiari: una piccola ma intensa supercella stava attraversando le regioni citate da ovest ad est, sfidando i venti che invece spingevano le altre nubi da sud-ovest verso nord-est.
E’ specialmente dai dintorni del Lago di Costanza che si hanno le notizie di danni più ingenti; il passaggio della grande nube temporalesca al di sopra dello specchio d’acqua infatti ha portato ad un’ulteriore intensificazione della tempesta, con raffiche di vento talvolta superiori ai 100 km/h e chicchi di grandine di notevoli dimensioni, con tapparelle perforate, mucchi di ghiaccio alti fino a 40 cm sui bordi delle strade, e fulmini che si susseguivano a distanza di pochi decimi di secondo l’uno dall’altro.
Altre piccole supercelle di breve durata hanno interessato anche il resto della Germania, ma per fortuna non hanno portato danni evidenti.
Insomma a ben vedere l’allerta che avevamo emanato riguardo il rischio di supercelle sul nostro territorio non era poi così esagerata, anzi una attenta osservazione dei parametri meteorologici presenti sul momento ci induce a pensare che la formazione di supercelle era molto molto vicina.
Autore : Redazione MeteoLive.it