Perché così pochi temporali nella giornata di domenica?
Perchè il Grecale e la Bora hanno "asciugato" la massa d'aria presente sull'Italia.
Nella giornata di ieri, domenica 13 giugno, erano attese piogge abbondanti e forti temporali su molte zone d’Italia, specialmente al centro, dove la perturbazione avrebbe dovuto avere il suo centro motore; invece in molti casi si è assistito solamente al passaggio di brevi acquazzoni subito seguiti da nuove schiarite, o addirittura al transito di nubi minacciose ma sterili, che non hanno lasciato cadere una goccia d’acqua per tutta la giornata.
A cosa è stata dovuta questa “defaillance” dei modelli matematici, ma soprattutto della perturbazione in arrivo? Soprattutto al fatto che il centro di bassa pressione fra il Mar Ligure e la Corsica si è formato alcune ore prima del previsto; questo ha favorito una maggiore insistenza e forza della Bora e del Grecale, che già nella mattinata di ieri soffiavano a tratti fino ad 80 km/h su tutto l’Appennino e la Toscana, quando su tali zone si attendevano solamente dal pomeriggio.
L’azione del vento ha portato ad un brusco calo dell’umidità dell’aria, e quindi alla prevalenza di piogge da sbarramento montano, confinate sui crinali appenninici marchigiani e romagnoli; al contrario l’instabilità termoconvettiva, quella che porta alla formazione dei classici temporali pomeridiani è stata inibita su gran parte della Toscana e del Lazio (ad eccezione della costa dell’Alto Tirreno), con il sole a tratti protagonista nel corso della giornata.
Una volta formatosi il Vortice a tutte le quote però le nubi hanno preso il sopravvento, e finalmente le piogge hanno interessato le regioni dove erano previsti anche forti temporali, ovvero Toscana, Umbria e Lazio, a partire dalle zone costiere.
Adesso l’ammasso nuvoloso principale collegato alla perturbazione tende a muoversi verso ovest, in direzione della Sardegna, quindi il Grecale riesce nuovamente a soffiare via le nubi dalle coste tirreniche; nelle prossime ore comunque l’instabilità dell’aria si farà ancora una volta valere su tute le zone interne.
Autore : Lorenzo Catania