00:00 8 Ottobre 2004

“Miguel”, la tempesta sull’Atlantico Portoghese

Un profondo ciclone sta per investire le coste atlantiche di Portogallo e Spagna.

“Miguel”, la tempesta sull’Atlantico Portoghese

Si può quasi ribattezzare come una depressione tropicale mancata, uno di quei sistemi perturbati intensi che concentrano tutte le loro energie in poche centinaia di chilometri di territorio, provocando al loro passaggio violente raffiche di vento, piogge molto forti ed un crollo repentino della pressione; tutto questo è ciò che attende la porzione di oceano Atlantico a ridosso delle coste portoghesi, ma con tutta probabilità anche la Galizia, entro la serata odierna e la nottata su domenica.

Ma per quale motivo ci attendiamo condizioni così avverse in zona? Perché appunto la depressione “Miguel” si è formata quasi a latitudini tropicali, ed ancora adesso viene alimentata da un vero e proprio “mare” di aria fredda artica in arrivo da nord.

L’aspetto più significativo però riguarda la mancata tendenza al rimescolamento fra l’aria fredda in arrivo dalla Groenlandia e quella più calda risucchiata dal Tropico dalla depressione stessa, un meccanismo che l’atmosfera utilizza per tentare di riportare l’equilibrio termico; tale prolungata assenza della miscelazione fra le due masse d’aria (per motivi la cui spiegazione esula dallo scopo dell’articolo) accentua ulteriormente i già forti contrasti presenti in zona, e porta ad un ulteriore approfondimento del centro motore del sistema, un occhio che stasera raggiungerà addirittura i 987 hPa di pressione.

Sarà questo il momento di massima potenza del ciclone, proprio al momento del passaggio sulla costa fra Portogallo e Spagna, dove ci attendiamo condizioni meteorologiche estremamente avverse; in seguito si avrà una cosiddetta “occlusione esplosiva”, ossia ci sarà finalmente il tanto sospirato rimescolamento tra le masse d’aria di natura differente, ma tale processo avverrà in maniera estremamente rapida ed improvvisa, proprio come succede negli uragani che vengono poi agganciati dalle correnti d’alta quota per poi essere portati verso nord; l’aspetto positivo riguarda il significativo indebolimento del ciclone a seguito dell’occlusione, fra domenica e lunedì prossimi.

Grazie all’occlusione stessa si isolerà comunque una grande bolla di aria calda in quota proprio al centro della depressione, un fenomeno che contribuirà alla formazione di uno spettacolare ricciolo di nubi ed un “occhio” ben definito, che probabilmente si staglieranno sulle immagini satellitari per qualche giorno.

Insomma l’atmosfera nelle prossime ore ha intenzione di dare spettacolo; vi consigliamo quindi di osservare attentamente le immagini satellitari fra la giornata di oggi e quella di domani, sabato, per osservare come la Natura riesca talvolta in modo repentino a riportare il giusto equilibrio quando se ne presenta la necessità.
Autore : Lorenzo Catania