00:00 28 Ottobre 2011

Le temperature del Mediterraneo scendono, ecco le possibili conseguenze

Le temperature dei bacini intorno all'Italia, secondo le rilevazioni satellitari rielaborate dalla NOAA, sarebbero addirittura finite sotto le medie di riferimento stagionale.

Le temperature del Mediterraneo scendono, ecco le possibili conseguenze

 E’ un vero colpo di scena. Ricordate quell’anticiclone che si era piazzato sulla porta occidentale dell’Europa precludendo l’ingresso sull’Europa e sul Mediterraneo delle piovose perturbazioni autunnali? Ebbene oggi, a soli 10 giorni di distanza, tutto il disegno delle anomalie termiche dei nostri mari si è sensibilimente modificato.

Secondo le rilevazioni satellitari e le conseguenti elaborazioni, come quella che vi abbiamo allegato in figura, l’anomalia termica positiva sul vicino Atlantico e sui settori più occidentali del Mare Nostrum si sta velocemente assorbendo. Il Mediterraneo centrale, che include anche i nostri bacini, sembra addirittura finito con acque più fredde della norma. Cosa significa?

Anzitutto il dato smentisce tutti coloro che hanno addebitato alle elevate temperature dei nostri mari le cause principali delle recenti alluvioni italiane. In realtà, come abbiamo già ampiamente descritto nei nostri articoli https://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/Alluvione-nello-Spezzino-ecco-le-cause/34784/, sono stati i flussi caldo-umidi provenienti dal nord Africa (leggi Warm Conveyor Belt qui descritte https://www.meteolive.it/news/MeteoLive-school/18/La-pioggia-che-fa-paura-ecco-da-dove-arriva/34804/) a fornire il super carburante per gli eventi di forte maltempo subiti da diverse regioni italiane e non le temperature superficiali del Mediterraneo.

In seconda istanza, il cedimento delle anomalie positive alle porte del Mediterraneo tende a facilitare lo sfondamento delle storm tracks, ossia della linea di transito delle perturbazioni, verso l’Europa e l’Italia. Sia bene inteso, stiamo parlando solo di un elemento. Chiaramente la modifica della circolazione generale si affida allo sviluppo delle vorticità alle quote superiori, a loro volta demandate all’involvere delle Correnti a Getto e vede nelle SST, ovvero nelle anomalie superficiali dei mari, solo una delle eventuali forzanti.

Come vedete si tratta di una modifica sostanziale nella circolazione, che ha visto la costruzione di un nuovo equilibrio, più consono al periodo autunnale, costellato di perturbazioni in transito e temperature che oscillano di conseguenza, senza tuttavia discostarsi molto dai valori medi stagionali.

Volevamo l’autunno? Eccolo… nel bene e nel male. 

Autore : Luca Angelini