La prossima settimana probabile sfuriata groenlandese sull’Italia
La fenomenologia dovrebbe risultare alquanto veloce al nord-ovest e sulle regioni del medio-alto Tirreno, più incisiva al nord-est e lungo le adriatiche
La prossima settimana avrà il compito di archiviare definitivamente i rigori delle correnti continentali che hanno abbattuto i termometri di mezza Europa facendoli scendere su valori da autunno inoltrato. Un refolo anticiclonico sarà l’artefice di questa svolta ma il suo inserimento sull’Europa occidentale e sul vicino Atlantico permetterà lo sblocco delle correnti occidentali, con un Atlantico pronto a rifarsi vivo già a metà settimana.
L’azione congiunta di queste correnti con una perturbazione afro-mediterranea in risalita verso le nostre regioni centro-meridionali determinerà un moderato peggioramento delle condizioni atmosferiche un po’ su tutto il Paese tra martedì e giovedì. Le precipitazioni più significative sono però attese sulla Sardegna e, in parte, anche sul settore centrale peninsulare nella giornata di mercoledì 1°ottobre.
Parallelamente l’alito timido e defilato di una perturbazione atlantica un po’ disorganizzata apporterà tra martedì e giovedì della nuvolaglia anche al nord, dove i fenomeni previsti saranno però più sporadici.
Nel frattempo una vigorosa saccatura si proietterà dalla Groenlandia verso la Francia. L’arco alpino sarà l’ago della bilancia che permetterà o meno l’ingresso di questo vortice sui nostri mari occidentali piuttosto che sul bacino adriatico.
Al momento la pima ipotesi vede la sua realizzazione con una percentuale di circa il 45%, mentre la via adriatica risulta più plausibile con un bel 55%. In questo frangente i primi fenomeni potrebbero interessare rapidamente il nord-ovest nella giornata di venerdì 3 ottobre per poi concentrarsi al nord-est e sfilare verso le regioni adriatiche.
I temporali che potrebbero scaturirne abbasseranno bruscamente le temperature un po’su tutta la Penisola, anche se i termometri scenderanno in modo più sensibile sui versanti orientali dello Stivale. Nel prossimo fine settimana poi il ripristino di correnti atlantiche nord-occidentali potrebbe determinare un rapido miglioramento al nord-ovest per venti di foehn e sui versanti occidentali per la curvatura sempre più anticiclonica della circolazione in atto.
Autore : Luca Angelini