Ghiacci polari al giro di boa annuale, le cose vanno un po’ meglio
Raggiunto intorno a metà settembre il livello minimo estensivo della banchisa artica con poco meno di 3 milioni di chilometri quadrati di superficie, a debita distanza dal record assoluto fatto registrare nell'estate del 2007.
Da allora le cose sembrano andare un po’ meglio o, per meglio dire, un po’ meno peggio. A metà settembre era atteso il giro di boa annuale, quello che segna la fine dello scioglimento estivo della banchisa oceanica e il ritorno della notte artica con la nuova lenta opera di ricostruzione.
Dai dati che arrivavano per mezzo dei satelliti durante l’estate questo periodo era veramente temuto. Temuto poichè il superamento della fatidica soglia minima record del 2007 avrebbe davvero gettato ombre fosche sul destivo del ghiaccio artico. Le cose sono invece andate piuttosto bene con la linea grafica dei livelli che si è mantenuta a debita distanza da quella nera del 2007.
La situazione comunque non è rosea, tutt’altro, dato che ad agosto si è sfiorata più volte una anomalia di 2 milioni di chilometri quadrati, su 3 milioni e mezzo di superficie ghiacciata totale.
I dati citati provengono dall’Università dell’Illinois e risultano in difetto rispetto alle rilevazioni parallele calcolate dell’Istituto IARK-JAXA che ritiene di aver calcolato mentre scriviamo quasi 5 milioni di chilometri quadrati di banchisa al momento ben formata sulla calotta polare. Fatto sta che, come dicevamo, l’anomalia rimane un problema aperto ed attuale.
Vediamo cosa saprà regalare il prossimo inverno, ma soprattutto le stagioni intermedie (autunno e primavera), fulcro di sviluppo decisivo del manto nevoso che andrà ad alimentare la banchisa tentandone il difficile ripristino.
Autore : Luca Angelini