19:45 16 Giugno 2025

Weekend 21-22: torna il caldo estivo ma con rischio di nuovi TEMPORALI, ecco dove

Ecco la prima tendenza per il prossimo fine settimana: torna il bel tempo e un po' di caldo ma non dappertutto.

Un gigantesco campo di alta pressione, un vero e proprio gigante atmosferico di matrice subtropicale, riprenderà il controllo dello scenario meteorologico europeo nella seconda parte della settimana.
Con i suoi massimi di pressione posizionati strategicamente tra il Regno Unito e la Francia, questo anticiclone estenderà la sua influenza imponente su gran parte del continente, promettendo stabilità e un nuovo assaggio di estate. Tuttavia, la sua coperta protettiva non sembra abbastanza estesa da coprire uniformemente l’intera penisola italiana, che si appresta a vivere un fine settimana dai due volti, con condizioni climatiche un po’ differenti tra Nord e Sud.

Il nord sotto uno scudo protettivo

Le regioni settentrionali saranno le più privilegiate, trovandosi pienamente all’interno del raggio d’azione dell’anticiclone. Per il Nord Italia, da venerdì e per tutto il weekend, si prospetta uno scenario con pochi margini di incertezza. Questo si traduce in un quadro meteorologico all’insegna della stabilità, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi e un’atmosfera limpida. Il soleggiamento diffuso sarà l’ingrediente principale di giornate dal sapore pienamente estivo, accompagnato da un deciso e progressivo aumento delle temperature, che si porteranno lievemente al di sopra delle medie stagionali.

L’eccezione dei temporali di calore

Nonostante il dominio anticiclonico, c’è un’eccezione da considerare. Le aree alpine e, a tratti, quelle prealpine, potrebbero non godere della stessa, incrollabile stabilità. Nel corso delle ore pomeridiane, infatti, non è escluso lo sviluppo di improvvisi temporali. Si tratta dei cosiddetti temporali di calore. I temporali di calore, o temporali orografici, si formano quando il sole riscalda intensamente le valli e i pendii montuosi. L’aria calda e umida, essendo più leggera, sale di quota e, incontrando aria più fredda, si condensa rapidamente formando imponenti nubi temporalesche. La catena alpina agisce quindi come una sorta di “miccia” che innesca l’instabilità locale anche in un contesto di alta pressione. Questi fenomeni saranno comunque circoscritti ai rilievi e tenderanno a esaurirsi rapidamente verso sera.

Il centro in bilico tra stabilità e insidie pomeridiane

Scendendo verso le regioni centrali, la protezione offerta dall’anticiclone rimane piuttosto efficace. Anche qui, il tempo si manterrà sostanzialmente stabile e soleggiato, con ampi spazi di sereno per gran parte della giornata. Tuttavia anche qui si fa strada una piccola incognita. Le zone più interne, in particolare lungo la dorsale appenninica, potrebbero diventare teatro di una certa instabilità pomeridiana. L’Appennino, un po’ come le Alpi, può agire da “fabbrica” di temporali durante la bella stagione, e anche in questo caso non si possono escludere brevi ma intensi rovesci durante le ore più calde.

Il sud conteso tra correnti diverse

Lo scenario muta in modo deciso spostandosi verso il Mezzogiorno. Il Sud e la Sicilia risultano infatti meno schermati dalla struttura anticiclonica, rimanendo parzialmente esposti all’azione di correnti più fresche e instabili di provenienza nord-orientale. Queste infiltrazioni sono sufficienti a minare la stabilità atmosferica. In particolare, la giornata di venerdì sulla Sicilia potrebbe essere ancora caratterizzata da rovesci e temporali sparsi. Durante il fine settimana, l’instabilità tenderà a concentrarsi principalmente nelle ore pomeridiane e sulle zone interne e appenniniche di tutto il meridione, dove il rischio di acquazzoni improvvisi rimarrà concreto, a differenza delle coste che dovrebbero godere di un tempo più asciutto.

Temperature in aumento ma senza eccessi

Questa divisione meteorologica si rifletterà inevitabilmente anche sul quadro termico. Il Centro-Nord vivrà un aumento delle temperature fino a superare leggermente le medie del periodo. Si respirerà un’aria decisamente estiva. Al contrario, l’estremo Sud potrebbe non beneficiare di questo aumento così marcato. Le correnti nord-orientali, essendo meno calde, freneranno l’ascesa dei termometri, mantenendo i valori su livelli più contenuti.
Ecco la nostra mappa del disagio da caldo previsto per domenica:

Conclusione, l’estate avanza ma non per tutti

In definitiva, ci attende un fine settimana che sancisce l’avvio della stagione estiva, ma lo farà con una disparità territoriale. Mentre il Centro-Nord si tufferà in condizioni di piena estate, caratterizzate da sole cocente e caldo estivo, il Sud dovrà ancora pazientare, convivendo con un’atmosfera più capricciosa e il rischio di improvvisi break temporaleschi. È la dimostrazione di come anche le più imponenti strutture di alta pressione possano avere delle falle, lasciando scoperte alcune aree e regalandoci un’Italia del meteo ancora una volta spaccata in due.