12:01 23 Settembre 2026

Venerdi maltempo al sud, possibili intensi Temporali su una regione

I principali modelli meteorologici prevedono un severo peggioramento venerdì sul 40% dell'Italia, in particolare nubifragi e temporali dovrebbero colpire la Calabria.

Maltempo Calabria

Mentre venerdì gran parte del Nord e del Centro vivrà una giornata variabile ma senza grandi scossoni, l’impatto principale del maltempo si concentrerà al Sud,

Un’intensa perturbazione si appresta infatti a sferzare il medio e basso versante Adriatico e gran parte del Sud, portando con sé il concreto rischio di nubifragi e forti temporali. I principali centri di calcolo meteorologici internazionali indicano un netto peggioramento delle condizioni atmosferiche, guidato dall’ingresso di correnti umide e instabili provenienti dai quadranti occidentali. La regione Calabria si trova al centro di uno scenario di marcata instabilità che richiede elevata attenzione, in particolare lungo la fascia tirrenica e sulle dorsali montuose interne, di cui stiamo per fornire tutti i dettagli delle zone più colpite.

Analisi dei modelli meteo: cosa dicono i centri di calcolo

I più autorevoli simulatori matematici mostrano un’intensa convergenza sul quadro generale, seppur con alcune differenti sfumature localizzate. Il Modello Svizzero ad alta risoluzione (4km) evidenzia una fase critica compresa tra la mattinata e la serata di venerdì, prefigurando rovesci torrenziali a carattere cumulativo. Molto allineata risulta anche la proiezione del modello UKMO, che conferma la presenza di nuclei temporaleschi persistenti in grado di scaricare rilevanti quantitativi d’acqua in poche ore. Dal canto suo, il modello ICON concentra il massimo dell’instabilità in prossimità delle coste tirreniche calabresi, ipotizzando precipitazioni a tratti violente ma con un raggio d’azione più circoscritto alle coste.

Modello Svizzero 4km su base grafica Meteologix: piogge abbondanti su gran parte della Calabria venerdì fra la mattinata e la serata.

Le aree più a rischio: focus su Cosenza, Vibonese e fascia Tirrenica

L’analisi dettagliata delle mappe di accumulo mette in luce un quadro particolarmente delicato per il settore centro-settentrionale e tirrenico della regione. Il settore cosentino appare come l’osservato speciale: qui le precipitazioni potrebbero risultare estremamente abbondanti, con picchi pluviometrici massimi possibili superiori ai 100 mm nelle zone interne e a ridosso dei rilievi. Spostandosi verso sud, la zona di Vibo Valentia e il comparto di Lamezia Terme potrebbero registrare cumulate nell’ordine dei 50 mm, mentre sul settore di Palmi e sulla Piana di Gioia Tauro si stima un apporto idrico attorno ai 40 mm. Anche l’area urbana di Catanzaro e il suo relativo entroterra saranno interessati da rovesci a intermittenza, legati al transito dei nuclei temporaleschi più organizzati.

Dinamica atmosferica e comparto Ionico

La particolare configurazione della ventilazione nei bassi strati tenderà a sottoporre la regione a un marcato effetto di sbarramento orografico (“stau”) lungo le dorsali montuose orientate a ovest. Di conseguenza, le masse d’aria umida impatteranno direttamente sui rilievi della Sila e delle Serre, scaricando il grosso della pioggia sul versante occidentale. Al contrario, il settore ionico calabrese risulterà meno coinvolto dal maltempo più intenso: protetto dalla barriera orografica naturale, vedrà precipitazioni prevalentemente sparse seppur a tratti intense ma brevi, intervallate da pause asciutte e schiarite temporanee, specialmente sulle zone costiere del Crotonese e della Locride.

Riassunto e convergenza modellistica

Piena convergenza modellistica (alta probabilità): provincia di Cosenza, fascia tirrenica, Vibonese e area di Lamezia Terme, dove tutti i modelli concordano su piogge diffuse e rovesci intensi. Divergenza e incertezza: versante ionico e comparto di Catanzaro/Palmi, dove l’entità dei fenomeni varia da deboli piogge a locali accumuli da 40-50 mm a seconda del modello considerato.