08:05 2 Ottobre 2026

Venerdi 2 ottobre: probabili acquazzoni su queste regioni

Il maltempo sarà ai margini dell'Italia, ma qualcosa potrebbe filtrare anche su alcune aree della Penisola. Il punto con le ultime mappe a nostra disposizione.

Nube temporalesca

In attesa che l’alta pressione faccia piazza pulita di nubi e piogge sull’Italia tra il week-end e l’inizio della settimana prossima, abbiamo una perturbazione che si sta “emulando” contro il muro anticiclonico in prossimità del confine francese. Qualche piccola frangia perturbata è riuscita a passare nelle ultime ore sul settore di nord-ovest, dove sono intervenute deboli piogge. La situazione odierna resterà praticamente invariata, mentre da sabato 3 ottobre si prevede un generale rinforzo dell’alta pressione con sole quasi ovunque.

La prima mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese sul nostro Paese fino alle ore 20 di venerdi 2 ottobre secondo il modello Moloch 1.5km elaborato su base grafica Lamma:

sommatoria delle precipitazioni attese sul nostro Paese fino alle ore 20 di venerdi 2 ottobre secondo il modello Moloch 1.5km elaborato su base grafica Lamma

Piovaschi pomeridiani saranno possibili tra Val d’Aosta, Alpi Occidentali e forse sulla Val d’Ossola e la Valtellina, ma con accumuli molto scarsi. Rovesci pomeridiani nelle aree interne della Corsica, temporali ad ovest della Sardegna con locali estensioni alle coste occidentali dell’Isola. Nel pomeriggio non si esclude inoltre qualche sporadico rovescio nelle aree interne del Lazio e della Sicilia, per il resto asciutto e soleggiato.

Passiamo adesso al quadro termico, che manco a dirlo, si presenterà esuberante da nord a sud. Queste le temperature attese sul nostro Paese alle ore 15 di venerdì 2 ottobre:

temperature attese sul nostro Paese alle ore 15 di venerdì 2 ottobre

Punte di 29° sulla Sardegna e la bassa Toscana, 28° nelle aree interne della Toscana, 27° in Valpadana, lungo quasi tutto il versante tirrenico, sulla bassa Lucania e la Sicilia occidentale. Altrove punte di 24-26° diffuse, a sancire l’ennesima giornata di autunno inesistente sulla scena meteorologica nazionale.