10:44 2 Ottobre 2026

Autunno in arrivo nella prima decade di ottobre: le note salienti

Confermato il cambiamento di configurazione a metà della prossima settimana in sede italica e mediterranea. Ecco come arriveremo a questa modifica circolatoria.

Autunno in arrivo nella prima decade di ottobre: le note salienti

La resilienza di un’estate senza senso si sta prolungando più del dovuto in sede mediterranea ed europea. Era abbastanza prevedibile che servisse molto tempo per elidere la mostruosa anomalia calda venutasi a creare nel trimestre estivo sui nostri comparti. L’alta pressione che ci sta interessando è il frutto della suddetta anomalia calda, che ci ricopre come se fosse una coperta.

Nell’arco della prima decade di ottobre, l’interazione con la ripartenza della circolazione extra-tropicale dovrebbe spazzare via questo calore residuo, dando inizio alla stagione autunnale non solo dal punto di vista cronologico, ma anche atmosferico. Prima che ciò avvenga, assisteremo però all‘ultimo sussulto dell’anticiclone, che fino alla metà della settimana prossima elargirà una sorta di estate ottobrina sull’Italia, prima di cedere definitivamente (e finalmente) il passo alla nuova stagione.

I due modelli più performanti della rete, ovvero GFS ed ECMWF, nelle loro anomalie e medie, confermano il cambiamento di configurazione che viene ipotizzato attorno al 7-8 ottobre. La distanza previsionale non ci consente ovviamente di entrare nei dettagli, ma ci fornisce informazioni utili su come potrebbe cambiare la condotta meteorologica nell’arco del periodo considerato.

La prima mappa mostra le anomalie pluviometriche previste in sede europea nel lasso temporale compreso tra il 5 e l’11 ottobre, secondo il modello ECMWF elaborato su base grafica COPERNICUS:

anomalie pluviometriche previste in sede europea nel lasso temporale compreso tra il 5 e l'11 ottobre, secondo il modello ECMWF elaborato su base grafica COPERNICUS

Le anomalie precipitative ci suggeriscono come potrebbero dislocarsi i centri motore della circolazione a scala euro-atlantica nel lasso temporale suddetto. L’alta pressione si scinderà in due parti (una sull’est europeo, l’altra sul vicino Atlantico). La nostra Penisola si verrà così a trovare in una lacuna barica con precipitazioni superiori alla media su molte regioni, ma in modo particolare sui settori di ponente. Precipitazioni attorno alla media del periodo, senza ulteriori deficit, saranno presenti sui settori alpini e su alcune aree del meridione peninsulare.

Questa dislocazione dei centri motori è ben evidente anche dalla media degli scenari del modello GFS elaborato su base grafica Meteologix che mostra la probabilità di pioggia in sede italica estrapolata per la giornata di giovedi 8 ottobre – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%):

media degli scenari del modello GFS elaborato su base grafica Meteologix che mostra la probabilità di pioggia in sede italica estrapolata per la giornata di giovedi 8 ottobre

Netto aumento delle precipitazioni in sede italica, con le alte pressioni che si disporranno ai lati dei nostri comparti, dove il clima sarà mite e secco. L’evoluzione successiva (da confermare – 45% di probabilità) potrebbe presentare un’alta pressione schierata alle latitudini medio-alte del nostro Continente (Scand +), con depressioni attive sul Mediterraneo e l’Italia. Se così fosse, l’autunno entrerebbe in scena sull’Italia in maniera “trionfale” sia dal punto di vista precipitativo che termico.