12:03 23 Luglio 2026

TEMPORALI il 26, prima del ritorno del caldo intenso

Affondo di una modesta saccatura nel tessuto anticiclonico tra domenica 26 e lunedì 27, ma con fenomeni solo localmente rilevanti. Sarà l'ultimo tentativo dei temporali prima del ritorno del grande caldo.

Temporali in arrivo domenica 26 luglio.

Inutile negarlo, l’anticiclone bollente è ancora dietro l’angolo e tra la fine del mese e l’inizio di agosto ci farà vivere probabilmente un’ondata di caldo storica. Prima che ciò avvenga ci sarà un ultimo strappo: domenica 26 luglio sarà il teatro di un tentativo di “affondo” da parte di una saccatura atlantica, modesta ma determinata, che cercherà di insinuarsi nel tessuto compatto dell’alta pressione africana. Un’impresa tutt’altro che semplice: la cupola anticiclonica, ormai radicata sul Mediterraneo, opporrà una resistenza tenace, limitando l’estensione e la durata dei fenomeni.

Nord-Ovest e Tirreno sotto tiro Nella prima parte di domenica, i temporali più intensi si concentreranno sul Piemonte (Torino compresa), la Liguria centrale (Genova in primis) e sull’ovest della Lombardia (Milano forse coinvolta), dove l’aria più fresca in quota riuscirà a generare celle convettive di forte intensità, accompagnate da grandine e raffiche di vento. Col passare delle ore, la linea instabile traslerà verso le regioni tirreniche — Toscana, Umbria e basso Lazio — e successivamente verso il nord-est, con fenomeni distribuiti “a macchia di leopardo”, tipici delle situazioni in cui la saccatura fatica a penetrare nel dominio anticiclonico.
Resta comunque nel complesso ottimista la sommatoria dei fenomeni proposta dal modello ECMWF dalla mezzanotte alle 18 di domenica 26 luglio, su base grafica Meteologix:

Anche l’evoluzione proposta dal modello MRF su base grafica Meteologix calca abbastanza la mano sulle precipitazioni, coinvolgendo in maniera più netta Lazio, Toscana, tutta la Lombardia, Veneto e basso Friuli, ma altri modelli (è il caso di specificarlo) non sono prodighi nel distribuire i fenomeni:

Lunedì 27: acquazzoni sparsi al Sud e rapida rimonta
Lunedì 27 gli ultimi effetti del fronte legato alla saccatura si faranno sentire al Sud, ma in forma ormai attenuata. Qualche rovescio sparso tra Campania, Basilicata e Calabria, poi il rapido riassorbimento dei fenomeni sotto la spinta decisa dell’alta pressione, pronta a riprendere il controllo dell’intero bacino mediterraneo.

Alta pressione di nuovo protagonista
Dal 28 luglio in poi, e per molti — troppi — giorni, l’anticiclone africano tornerà a dominare la scena, riportando condizioni di caldo estremo. Le temperature saliranno gradualmente verso valori record: 38-41°C al Centro-Sud, punte di 42-44°C sulle isole maggiori e 38-39°C in Valpadana. Una fase che potrebbe estendersi anche alla prima parte di agosto, aggravando la siccità e aumentando il rischio di incendi, ma garantendo al tempo stesso stabilità e cieli limpidi per il turismo.

Sintesi finale
L’affondo di domenica rappresenta dunque una breve parentesi instabile in un contesto dominato dal caldo africano. Un episodio meteorologico di transizione, più utile a rinfrescare temporaneamente l’aria che a risolvere i problemi idrici del Paese. L’estate 2026 conferma così il suo volto più estremo: sole implacabile, temperature elevate e solo sporadiche incursioni perturbate destinate a dissolversi rapidamente.

LEGGI ANCHE