13:58 5 Settembre 2026

Temporali e grandinate dal 9 settembre: le regioni più a rischio

Stop all'ondata di caldo anomalo. Una svolta termica porterà un crollo delle temperature fino a 10°C e numerosi temporali con grandinate

Temporali e grandinate dal 9 settembre: le regioni più a rischio

Un’intensa perturbazione atlantica spezzerà la grande calura da mercoledì 9 settembre. La fase critica durerà fino a venerdì 11, mettendo a rischio con nubifragi e grandinate soprattutto parte del Nord, le regioni tirreniche e successivamente il Meridione.

Il Mediterraneo come una polveriera termica

L’estate meteorologica si avvia al tramonto con una svolta incisiva. Una vasta saccatura polare proveniente dal Nord Atlantico si spingerà verso la nostra Penisola, scacciando l’atmosfera rovente di matrice subtropicale. A rendere lo scenario potenzialmente pericoloso è l’ingente serbatoio di calore accumulato dal bacino nostrano. Confrontando i dati con i valori del periodo 1991-2020, le acque superficiali attorno all’Italia mostrano valori di 4°C o 5°C superiori alla norma, arrivando a toccare la quota di 30°C sui bacini meridionali. L’acqua marina surriscaldata funziona esattamente come una carica di carburante per le perturbazioni. Il passaggio delle correnti fredde sopra uno specchio d’acqua così bollente innescherà una fortissima evaporazione: il fronte incamererà imponenti dosi di vapore, trasformando l’energia termica in moti ascensionali violentissimi. Questo meccanismo potrebbe aumentare il rischio di alluvioni lampo, nubifragi e diffuse grandinate.

Martedì 8 settembre: le prime crepe nell’anticiclone

La giornata di martedì 8 settembre rappresenterà l’ultimo baluardo dell’ondata di caldo sull’intero territorio nazionale. Il sole dominerà ancora su gran parte d’Italia, ma nel corso delle ore pomeridiane la stabilità atmosferica inizierà a scricchiolare. Lungo la spina dorsale dell’Appennino centrale si formeranno rovesci sporadici, mentre con il passare delle ore le nubi raggiungeranno i rilievi alpini e i settori pedemontani veneti e lombardi, dove tra la sera e la notte saranno possibili primi episodi temporaleschi. Le temperature sosteranno ancora ben al di sopra delle medie della stagione, con caldo ancora molto fastidioso soprattutto sulla Pianura Padana.

Mercoledì 9 e giovedì 10 settembre: l’impatto del fronte freddo

Nella giornata di mercoledì 9 settembre la perturbazione entrerà nel vivo sulle regioni settentrionali. Il rischio di fenomeni meteo estremi come forti temporali accompagnati da grandinate e raffiche di vento risulterà elevato sul territorio lombardo, in Triveneto, Liguria di levante. Nelle medesime ore il maltempo scivolerà gradualmente verso i settori centrali, portando rovesci intensi prima sul territorio Toscano e successivamente su suolo Umbro, Laziale e sulle Marche. I venti da sud attesi sul Meridione potrebbero generare un momentaneo rialzo dei termometri lungo la costa adriatica, specie fra Ravenna e Ancona.
Successivamente la tendenza è incerta, tuttavia sembra probabile un coinvolgimento parziale anche del sud nella giornata di sabato.

Ecco dove più probabilmente si verificheranno le piogge e i temporali fra il 9 e il 10 settembre, modello ICON su base Meteologix, in rosso/arancione le precipitazioni più abbondanti:

Dove più probabilmente si verificheranno le Piogge e i temporali fra il 9 e il 10 settembre, modello ICON su base Meteologix

La collocazione delle precipitazioni trova abbastanza d’accordo anche i modelli ECMWF e UKMO, mentre il modello GFS propende per maggiori precipitazioni sul Piemonte e in generale una maggiore insistenza delle piogge al nord anche giovedì 10, e che solo venerdì 11 si sposterebbero verso il centro e che raggiungerebbero lentamente solo la Campania sabato.
A nostro avviso la previsione del modello GFS ha quindi molta meno probabilità di realizzazione perchè più isolato.

Le conseguenze sulle temperature e la fine della grande calura

L’elemento di maggiore rilievo associato a questo passaggio perturbato sarebbe rappresentato dal netto ridimensionamento termico. L’ingresso dei venti settentrionali determinerebbe un calo delle temperature anche di 6°C o 10°C dapprima al nord e successivamente anche al centro e infine al sud, riportando le colonnine di mercurio verso valori più vicini alle medie climatologiche del periodo su gran parte del territorio nazionale. Questo ridimensionamento porrebbe fine al prolungato periodo di caldo torrido, garantendo un clima decisamente più gradevole su tutta l’Italia fra venerdì 11 e almeno fino a domenica 13

Riassunto finale

Tra mercoledì 9 e domenica 13 settembre l’Italia affronterà una svolta meteorologica. L’arrivo di una sacca di aria fresca atlantica eroderà l’anticiclone africano, portando temporali intensi prima su molte zone del al Centro-Nord e poi al Sud. L’afflusso di correnti settentrionali causerà un crollo termico compreso tra 6°C e 10°C, spazzando via il gran caldo anomalo e riportando le temperature su valori tipicamente stagionali su tutto il Paese entro venerdì 11.