Temporali 9-10 settembre: le regioni più colpite
Modelli concordi su un intenso passaggio temporalesco su diverse regioni.

L’Italia si prepara a un passaggio perturbato di rilievo tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre, con annesso tracollo termico di almeno 7-8°C rispetto ai valori attuali, grandine e forti venti: una fase che i principali modelli numerici stanno ormai delineando con crescente coerenza. Le ultime emissioni mostrano infatti una convergenza significativa su un peggioramento organizzato, capace di coinvolgere dapprima il Nord e successivamente le regioni dell’Adriatico e parte del Sud, con probabilità di precipitazioni molto elevate e rischio di fenomeni localmente intensi.
Alta probabilità di pioggia: il dettaglio regionale
La media degli scenari indica valori di probabilità davvero notevoli per un passaggio di inizio settembre, lo vedete in questa mappa del modello GFS che utilizza una scala di colori per farcelo capire, più si va verso il rosso più sarà alto il rischio di precipitazioni, base grafica Meteociel:

Sul Nord Italia, in particolare su Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia orientale e Romagna, la probabilità di precipitazioni tra il 9 e il 10 settembre supera l’80%, con diversi cluster che evidenziano la possibilità di temporali organizzati e accumuli consistenti.
Scendendo lungo la dorsale adriatica, le percentuali fino all’alba di giovedì 10 restano discretamente elevate: tra 45% e 60% su Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise, mentre il segnale si mantiene robusto anche più a sud, con 65% su Puglia e Basilicata. Per il 10 settembre (ma la mappa non è riportata) il resto del Mezzogiorno presenta una probabilità attorno al 60%, segno di un coinvolgimento non marginale ma più irregolare. Le regioni tirreniche e le isole maggiori, invece, mostrano al momento un segnale più debole, coerente con una dinamica che privilegia i settori orientali della Penisola.
Vediamo ora cosa ne pensa il modello GFS (che non è esattamente il più generoso in termini di precipitazioni) del dettaglio del maltempo con i temporali di mercoledì 9 settembre, su base grafica Meteologix:

Notate l’abbondanza di fenomeni su Lombardia e Triveneto, con fenomeni particolarmente severi sulla Venezia Giulia. Nella notte su giovedì 10 le precipitazioni dovrebbe colpire in modo particolarmente intenso la Romagna e le Marche.
Focus Romagna: accumuli oltre i 100 mm in una notte
Tra le aree più esposte spicca dunque la Romagna, dove diversi modelli convergono su una fase di maltempo particolarmente incisiva nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre. Gli scenari più severi indicano accumuli superiori ai 100 mm in poche ore, con rischio di criticità idrauliche e idrogeologiche, specie tra Argenta, Ferrara, Ravenna, Imola, Faenza e Forlì ma attenzione anche alle piogge su Padovano e Rodigino nel Veneto, Mantovano in Lombardia e sull’Alto Modenese in Emilia. La combinazione tra correnti di Bora, stau appenninico e possibile formazione di linee temporalesche semi-stazionarie rende questa zona una delle più delicate dell’intero evento, come indica il modello ICON su base grafica Meteologix:

Il nodo del 10 settembre: modelli divisi sulla seconda fase
Se la giornata del 9 e la notte successiva mostrano una buona coerenza modellistica, il 10 settembre rappresenta invece il punto di maggiore incertezza. Qui i modelli si dividono nettamente.
Da un lato troviamo gli scenari più pessimistici– forse fin troppo – come ICON e ECMWF, che ipotizzano un coinvolgimento più ampio del maltempo, con piogge e temporali in estensione anche alle regioni tirreniche e alle isole maggiori. In questa visione, il fronte riuscirebbe a mantenere una struttura attiva più a lungo, attraversando gran parte del territorio nazionale prima di indebolirsi, la vediamo qui sotto sempre su base grafica Meteologix:

Dall’altro lato c’è chi resta più prudente, come GFS, che propone una dinamica più rapida: i fenomeni scivolerebbero velocemente verso il meridione e l’Adriatico, abbandonando il Nord e il Centro già entro la serata del 10 settembre. In questo scenario il peggioramento sarebbe incisivo ma relativamente breve, lasciando poi spazio a una fase di variabilità e a un ventaglio di possibili evoluzioni per i giorni successivi.
Sono le prime mappe che ci illustrano il maltempo previsto, tuttavia precisiamo che ancora non è completamente chiara la traiettoria della perturbazione.
Conclusioni
Il passaggio del 9-10 settembre appare dunque piuttosto probabile, importante e potenzialmente intenso, con un coinvolgimento certo del Nord e dell’alto Adriatico e una seconda fase ancora da definire. La Romagna si conferma l’area più a rischio, mentre la traiettoria del fronte del 10 settembre resta il principale elemento di divergenza tra i modelli. Una situazione da seguire con attenzione nelle prossime emissioni.

