TEMPORALI anche INTENSI: dove colpiranno nei prossimi giorni?
L'alta pressione, oltre al caldo estremo, determinerà la formazione di temporali di calore anche intensi. Vediamo quali zone potrebbero essere interessate.

CALDO ESTREMO in arrivo sulla nostra Penisola, ma attenzione ai TEMPORALI di CALORE, detti anche temporali convettivi. Questi fenomeni si originano dall’eccessivo riscaldamento del suolo ed in genere hanno bisogno delle montagne più alte per potersi sviluppare. Chi ha intenzione di intraprendere escursioni in quota sulle Alpi nei prossimi giorni deve tener conto di questo pericolo, che può sopraggiungere in maniera improvvisa nel pomeriggio anche dopo una mattinata piena di sole. Prendere un temporale a 3500 metri su suolo roccioso non è sicuramente il massimo della vita, di conseguenza fate attenzione.
Fino al termine di giugno scordiamoci le perturbazioni oceaniche in grado di portare piogge relativamente distribuite sul nostro territorio. Gli unici fenomeni che terranno banco al caldo estremo saranno i temporali convettivi pomeridiani. La mappa che vi proponiamo mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nei prossimi 10 giorni, ovvero fino a sabato 27 giugno, secondo il modello ECMWF elaborato su base grafica Meteociel:

Siccome le uniche precipitazioni saranno affidate ai temporali di calore, le aree dove è presente il colore verde o giallo saranno quelle maggiormente colpite da questi fenomeni. In particolare, AL NORD i temporali di calore saranno più probabili sulle Alpi Marittime, l’ovest Alpi, la Val d’Aosta, l’alto Piemonte, l’alta Lombardia, l’alto Veneto, il Trentino Alto Adige ed il nord del Friuli. Qualche temporale convettivo sarà possibile anche sull’Appennino Ligure orientale e Tosco-Emiliano.
AL CENTRO: temporali convettivi più probabili su Appennino Umbro-Marchigiano e le zone interne poste tra Lazio e Abruzzo. Qualche temporale occasionale sarà possibile anche nelle zone interne della Sardegna.
AL SUD: temporali di calore saranno possibili nelle aree interne poste tra Molise e Campania, Sila, Pollino, Aspromonte in Calabria, sul Potentino e più sporadicamente nelle aree interne della Sicilia.
Questi fenomeni creeranno benefici solo effimeri e temporanei sul fronte delle temperature, ma non introdurranno aria più fresca su larga scala.
